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In marcia contro la prostituzione. Proposta del quartiere Centro per sensibilizzare istituzioni e cittadini

PORTO SANT'ELPIDIO – Una marcia per mettere un freno al dilagare della prostituzione in città. E' la proposta del quartiere Centro, presentata ieri sera in Comune, per catalizzare l'attenzione delle istituzioni e sensibilizzare l'opinione pubblica su un fenomeno che, nonostante ordinanze, controlli e multe, non solo non è scomparso ma è addirittura cresciuto, arrivando a coinvolgere anche il cuore di Porto Sant'Elpidio.

La soluzione – si è detto nella riunone a cui hanno preso parte il sindaco Nazareno Franchellucci, gli assessori Peppino Buono, Annalinda Pasquali e Carlo Vallesi, i capigruppo di maggioranza e opposizione e i presidenti delle associazioni di quartiere – non può arrivare dal Comune, ma dal Governo, con una legge che consenta la legalizzazione della prostituzione, magari con la riapertura delle case chiuse.

Per ora la marcia, che nelle intenzioni dei promotori comporterebbe anche il blocco della statale, resta un'idea. Un gesto eclatante che però potrebbe risultare contropruducente se fatto nel momento sbagliato: in estate, ad esempio, quando la città vive di turismo e quando puntare i riflettori su un problema come quello della prostituzione potrebbe trasformarsi in pubblicità negativa per la città.

Lanciato il sasso, si pensa alla costituzione di un comitato apolitico per monitorare il fenomeno e organizzare la marcia.

Francesca Pasquali

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