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Rifiuti abbandonati, pugno di ferro del Comune. Controlli intensificati in tutta la città

Rifiuti abbandonati a Lido Tre Archi

FERMO - C'è chi ha trovato una valigia nel cassonetto del vetro e chi la carcassa di un cane in quello dell'umido. E poi sacchetti “misti” un po' dove capita e, soprattutto, sparpagliati in prossimità dei bidoni, in balia di cani e gatti che possono solo peggiorare le cose. Non è un bel quadro quello che emerge dai controlli effettuati da Comune e Asite nei quartieri della città.

“Non accetto di far passare l'Asite (la società partecipata del Comune che si occupa, tra l'altro, della raccolta dei rifiuti, ndr), che in questo caso è il danneggiato, per danneggiatore”, è sbottato il sindaco Paolo Calcinaro. Il riferimento è alle tante segnalazioni, postate soprattutto su Facebook, di situazioni di degrado e di accuse all'Asite di non svolgere in modo corretto il suo lavoro. “E' un discorso di civiltà”, continua il primo cittadino. “Il primo dito da puntare è nei confronti dei vandali, di chi fa turismo dei rifiuti, di chi elude le regole. Se si reprimono questi comportamenti, la colpa non è di chi reprime”.

Oltre a un problema di decoro, l'abbandono dei rifiuti è anche una questione economica che costa ai fermani mille euro al giorno. Calcolatrice alla mano, gli impiegati del Comune hanno fatto i calcoli e scoperto che il danno causato finora alla cassa pubblica ammonta a 400mila euro. Un danno economico che incide per 7-8 punti percentuali anche sulla raccolta differenziata, oggi al 50%. “Non dobbiamo dimenticare – spiega Calcinaro – che una città più pulita significa anche meno tasse per i cittadini. Abbandonare i propri rifiuti, invece, significa costringere gli operai dell'Asite a tornare più volte nello stesso punto per raccogliere rifiuti differenti; significa ore di straordinario e più costi da sostenere per la collettività”.

Stando così la situazione, il Comune è corso ai ripari e deciso di rafforzare i controlli. “Diamo avvio – sintetizza l'assessore all'Ambiente Alessandro Ciarrocchi – ad un'attività repressiva e di tolleranza zero. I controlli, che già vengono effettuati dalle guardie zoofile, saranno intensificati e condotti anche dai vigili urbani e da guardie volontarie che, attraverso il controllo degli scontrini e del materiale presente nei sacchetti, cercheranno di risalire ai trasgressori per poi multarli”.

A questo proposito, due vigili urbani “stagionali”, in servizio a Fermo per il periodo estivo, sono stati confermati e saranno impegnati in questo servizio e in altri di tutela del territorio. I cittadini – consigliano gli amministratori – possono fare la loro parte, segnalando, anche in forma anonima, comportamenti non corretti. Conferire rifiuti in modo illecito costa ai trasgressori 57 euro. Rimostranze e lamentele di chi, multato, si reca in Comune per protestare non saranno più accettate, assicurano gli amministratori.


La differenziata nei quartieri

A luglio ai Palazzi Santarelli è partita una sperimentazione – per 229 nuclei familiari (460 residenti) – con quattro isole ecologiche tecnologiche. La novità sembra funzionare visto che, ad oggi, la raccolta differenziata è all'88% e non si sono registrati casi di abbandono dei rifiuti, forse anche grazie alla presenza di telecamere. Ancora “scoperte” restano le zone di: Santa Caterina, viale Trento, via Respighi, viale Trento Castiglionese, Lido Tre Archi e Centro storico. A Lido Tra Archi a breve saranno installate particolari isole ecologiche; il centro storico vedrà la nascita in un mini ecocentro. Per Castiglionese e Santa Caterina è prevista l'estensione del porta a porta dalle zone vicine. Nelle restanti zone vedranno la luce, in un unico intervento previsto per l'inizio del prossimo anno, isole ecologiche tecnologiche.


Francesca Pasquali

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