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Otto comuni per un polo scolastico unico

VALDASO - Un progetto intercomunale e interprovinciale che significa un'opportunità irripetibile per il futuro scolastico di tanti alunni della media e alta Valdaso. In seguito alla manifestazione d'interesse delle amministrazioni nel perseguire questo obbiettivo comune e alla valutazione della Provincia, il progetto del polo scolastico unico della Valdaso che vede Ortezzano come capofila, concorre ad aggiudicarsi la somma di undici milioni di euro assegnati alla Regione Marche dal governo nazionale per la costruzione di nuove scuole. Otto i comuni che hanno aderito: Smerillo, Montefalcone, Santa Vittoria in Matenano, Montelparo, Monte Rinaldo, Ortezzano, Monte di Nove, Rotella.

"L'auspicio è che aumentino”, afferma Giusy Scendoni, sindaco del comune capofila, coglie l'occasione per lanciare un appello: “Ad esempio sarebbe ottimale se entrassero anche Montalto, Monte Vidon Combatte e Carassai". La speranza è infatti quella che altri comuni, rendendosi conto della valenza del programma, possano aggregarsi. Tutti gli istituti scolastici esistenti in zona si trasferirebbero all'interno del nuovo plesso, lasciando liberi edifici che potrebbero offrire nuove ubicazioni ad altri tipi di attività cittadine. Nel nuovo polo verrebbero a concentrarsi tutte le classi a partire dalla scuola d'infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado in Valdaso, sul terreno situato sulla strada provinciale di fronte alla Pizzeria Mammarosa.

"Il progetto originario risale almeno a undici anni fa, quando esisteva già l'idea del polo scolastico unico, ma all'epoca non riuscirono a trovare l'accordo sul luogo dove farlo. Speriamo che questa volta si arrivi fino in fondo", dice fiduciosa il sindaco Scendoni. Ovviamente si tratta di un progetto da rivisitare sulla base di modelli più attuali, con l'intento di costruire una scuola innovativa, tecnologica, con metodologie didattiche all'avanguardia, attenta all'ambiente e alla sostenibilità.

Da cosa è nata l'esigenza di un complesso scolastico di rete? "Da tempo i piccoli comuni soffrono della diminuzione della popolazione scolastica con sempre meno classi e alunni. Si arriva ogni anno a settembre nell'incertezza, con i comuni che lottano per accaparrarsi i pochi studenti esistenti. L'idea di un plesso unico per il comprensorio parte quindi dalla consapevolezza da parte delle amministrazioni che i numeri per andare avanti come abbiamo fatto fino a oggi non ci sono. Il progetto del polo scolastico nasce dalla necessità di offrire un servizio migliore, non solo attraverso un'offerta formativa innovativa e di qualità, ma anche con nuovi spazi, attraverso un servizio scolastico sostenibile".

Vi erano già state richieste in merito? "In primis da parte dei genitori che per i loro figli vogliono una scuola che funzioni, in grado di dare una formazione di livello e di garantire un servizio di continuità, con la certezza che ogni anno ci siano le classi. Sarà possibile farlo, superando la logica del campanile, facendo rete e mettendosi insieme per un servizio scolastico che assolva al meglio le esigenze del territorio".

Per ora manca l'approvazione del Ministero dell'Istruzione e, qualora il progetto venga finanziato, non è ancora dato sapere come l'intera somma di undici milioni di euro verrà ripartita fra le province. Quel che è certo è che, se il sogno della scuola in Valdaso si dovesse avverare, dalla cifra resteranno fuori i costi per gli arredi e per la progettazione e saranno necessari altri contributi o sponsorizzazioni utili a sostenere la spesa. La gratitudine del sindaco Scendoni è rivolta alla Provincia di Fermo che rivela: "è stata fondamentale, ha avuto un ruolo importante nel sostenere ed incoraggiare il progetto fin dall'inizio".


Serena Murri

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