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Lo Sparviero torna a riva. Recuperato il relitto dell'imbarcazione affondata ad aprile

Il recupero del motopesca Sparviero

PORTO SAN GIORGIO - A due mesi e mezzo dal suo affondamento, lo scorso 2 aprile a largo di Civitanova Marche, il motopesca "Sparviero" è stato ricondotto a riva. Le operazioni di recupero sono iniziate stamattina alle 7 e sono state coordinate dalla Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, insieme al personale del Nucleo Operatori Subacquei e ad una motovedetta dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio.

Per evitare eventuali inquinamenti, in prossimità dell’area sono state collocate delle panne galleggianti di contenimento. Alle 15.30 lo “Sparviero” è stato completamente svuotato dall’acqua e riportato in galleggiamento per poi essere rimorchiato, con un motopontone, nel porto di Porto San Giorgio. Le operazioni si sono concluse un'ora fa con il traino del motopesca in un cantiere nautico nel porto di Porto San Giorgio.

Lo scorso aprile, nell'affondamento dello Sparviero persero la vita Michele Fini (25 anni), Giorgio Toma Viorel (19 anni), Maroga Costeli (35 anni) e Simion Vasile (39 anni). Due i pescatori che si salvarono.

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