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Giovani innovatori crescono. Stamattina la premiazione dei vincitori del concorso “Learning by doing”

PORTO SAN GIORGIO - Uno studio comparato fra marchi produttori di gioielli e un progetto su come realizzare un allevamento a basso impatto ambientale. Sono le idee vincitrici di “Learning by doing” (“imparare facendo”), il concorso regionale coordinato nel Fermano dalla sezione giovani di Confindustria.

Una competizione di idee, a cui hanno preso parte le scuole superiori della regione e le università di Ancona, Macerata, Camerino e Urbino, con l’obiettivo di fornire alle aziende un contributo sui temi dell’innovazione e dell’organizzazione del lavoro. Il progetto si è sviluppato in due momenti: nei mesi scorsi gli studenti delle superiori hanno conosciuto e visitato le aziende per le quali hanno elaborato l’idea innovativa; nelle aule scolastiche hanno poi sviluppato il progetto attraverso.

Stamattina, nel corso di una cerimonia all’hotel “Il Caminetto” di Porto San Giorgio sono stati decretati i vincitori. Per la categoria “Scuole Superiori”, l’istituto che ha totalizzato il numero di voti più alto è stato l’Istituto Tecnico Commerciale per Geometri e per il Turismo “Carducci Galilei” di Fermo. Gli alunni, coordinati dalla prof.ssa Catia Zoccarato, hanno presentato un progetto dal titolo “Identificazione competitors del brand Brosway” per la Bros Manifatture di Montegiorgio, con uno studio comparato fra marchi produttori di gioielli. In gara anche l’Istituto Tecnico Industriale “G. e M. Montani” di Fermo che ha illustrato due distinti progetti, entrambi con la supervisione del prof. Lindo Nepi: uno per il Suolificio Mannini Romano di Sant’Elpidio a Mare dal titolo “Sito web, vetrina per una società B2B: la progettazione, il design, lo sviluppo su tecnologie che ne consentano la fruizione universale”; uno per l’impresa Violoni srl di Altidona sulla valorizzazione dell’azienda attraverso la creazione di un nuovo sito internet, la gestione della qualità ambientale e la gestione della sicurezza nei cantieri edili.

Per la categoria “Università”, il progetto che ha ottenuto il massimo dei voti è stato quello del Corso di Laurea in Sicurezza delle Produzioni Animali dell’ateneo di Camerino, che ha riguardato la realizzazione di un allevamento a basso impatto ambientale e la ricerca di cereali “no ogm” per l’alimentazione dei suini per l’azienda Agroalimentare Ciriaci di Paolo Scendoni & C di Moresco. I progetti vincitori, il 26 maggio ad Ancona, concorreranno di diritto, insieme a quelli delle altre province, al titolo di migliore delle Marche.

“Anche se giunto solo alla seconda edizione a Fermo - ha detto il presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Fermo Angiolo Mannini - questo concorso sta dando i suoi numerosi frutti ed è la testimonianza più vera e reale del rapporto di simbiosi che si viene a creare fra mondo della scuola e mondo del lavoro per pensare al futuro delle nostre aziende”.

A giudicare i progetti una commissione composta da: Carla Sagretti, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, che ha sottolineato come “l’attuale alternanza scuola-lavoro sia qualcosa che è di gran lunga superiore a quelli che erano gli stage, perché permette di fare interagire didattica e dinamiche aziendali, utili sia all’azienda che allo studente”.

Graziano Di Battista, presidente della Camera di Commercio di Fermo, nel saluto iniziale ha evidenziato come “per realizzare le aziende di domani" sia "necessario avere idee, dunque molta creatività, lavorare in squadra e avvalersi delle moderne tecnologie, oltre che di grande passione”.

Giancarlo Postacchini, dirigente del Settore Cultura del Comune di Fermo, ha dichiarato: “ritengo che il matrimonio fra mondo dell’impresa e scuola sia sempre felice in quanto dà la misura di quanto formazione e distretto industriale di un territorio possano in modo sinergico dare ottime opportunità di sviluppo”.

Per Cristiano Ferracuti, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori delle Marche, “il concorso ha talmente riscosso successo che a livello regionale sono arrivate più di 500 domande di partecipazione, segno della vitalità che il connubio scuola-impresa muove intorno alla proposta di creare start up aziendali”.

A portare il saluto del presidente di Confindustria Fermo Andrea Santori è stata Annarita Pilotti, sua vice, titolare dell'azienda Loriblu e presidente designata di Assocalzaturifici: “Ragazzi - ha detto rivolgendosi agli studenti - per farsi strada nel mondo del lavoro sono necessari meritocrazia, passione, volontà, preparazione e sacrifici: solo così la scintilla si accenderà e le porte del lavoro vi si apriranno”.

Consigli e suggerimenti ai giovani sono arrivati anche dall’imprenditrice Graziella Ciriaci che ha dichiarato: “L’apporto che la scuola può dare alle imprese è fondamentale. Basti pensare allo studio realizzato l’anno scorso con l’Iti Montani, che ha permesso di tracciare una sorta di carta d’identità degli insaccati per garantire la massima sicurezza ai consumatori”.

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