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A scuola di sana alimentazione. Progetto rivolto ai bambini delle “primarie”

FERMANO - In Italia, un bambino su tre è sovrappeso o obeso. Non fanno eccezione le Marche, con dati in linea con la media nazionale. Insegnare ai bambini l'importanza di una sana e corretta alimentazione diventa allora fondamentale per far vivere bene quelli che saranno gli adulti e gli anziani di domani (le Marche, insieme a Veneto e Trentino Alto Adige, sono le regioni più longeve d'Italia). Con questo obiettivo, è partito il secondo progetto di comunicazione ed educazione alimentare promosso dalla Provincia di Fermo e finanziato dalla Regione Marche. Destinatari del progetto sono i bambini delle scuole primarie a cui sarà dedicato un percorso, teorico e pratico, attraverso il quale potranno conoscere le realtà agricole locali, i prodotti del territorio, le caratteristiche dell'agricoltura biologica e della filiera corta.

Il progetto è realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Camerino, l'Asur Area Vasta 4, l'Assam (Agenzia servizi settore agroalimentare delle Marche), l'associazione Chi mangia la foglia e l'Aiab Marche (Associazione nazionale per l'agricoltura biologica).

Ogni partner si occuperà di un aspetto dell'iniziativa: l'Università della formazione dei bambini anche attraverso la diffusione di materiale informativo; l'Asur di quella degli insegnanti; l'Aiab segnalerà aziende e agricoltori disponibili ad accogliere le scolaresche per visite guidate. Questo perché, oltre alle “lezioni” a scuola, i bambini toccheranno con mano la vita di campagna e i prodotti della natura attraverso visite guidate, laboratori sensoriali e orti didattici biologici.

Sono nove gli Isc che hanno aderito al progetto e 17 i plessi scolastici. Più di mille i soggetti coinvolti tra bambini, genitori e insegnanti.

Educare all'alimentazione – ha detto il presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti durante la presentazione del progetto – è importante perché insegna a crescere in modo sano, e chi cresce in modo sano vive meglio sia fisicamente che psicologicamente. I bambini che capiscono l'importanza di una correttezza alimentazione, inoltre, la trasmettono alle famiglie, innescando un circolo virtuoso”.

Ultima modifica il Giovedì, 19 Marzo 2015 17:18

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