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Tutti pazzi per le visciole! In regione produzione salita a 150mila litri. Tra i prodotti, il più amato è il vino

Immagine di archivio

MARCHE - Con il caldo di giugno è scattata nelle Marche la “vendemmia” delle visciole, le ciliegie selvatiche che gli agricoltori hanno salvato dall’estinzione, dando vita ad esperienze di filiera corta che stanno riscuotendo un successo sempre maggiore tra i consumatori. Ad annunciarlo è la Coldiretti, mentre sul territorio regionale sono partite le operazioni di raccolta, con risultati produttivi che variano da territorio a territorio.

La visciola è un’antica varietà di ciliegia selvatica (Prunus cerasus), dal colore rosso scuro e dal sapore acidulo, un tempo molto diffusa, soprattutto nelle campagne del Pesarese e dell’Anconetano, fino al Maceratese, e oggetto negli ultimi anni di una graduale riscoperta. Il prodotto più "gettonato" è il vino di visciole, con una produzione che Coldiretti stima salita nel 2014 a circa 150mila litri, per una quarantina di imprese agricole coinvolte. Ma la filiera vede anche marmellate, acquaviti, visciole cotte al sole, fino a cioccolato e formaggio, oltre a panettoni e colombe per le feste e gelati artigianali.

Proprio la visciola è al centro di una ricerca presentata all'Expo di Milano nel corso della settimana dedicata all’agricoltura marchigiana e realizzata dall'Università di Camerino e dall'azienda agricola Si.Gi. di Macerata. Secondo lo studio, questo tipo di frutto rappresenta un aiuto importante per prevenire le malattie degenerative a livello neurologico e muscolare, soprattutto legate all'invecchiamento. I risultati ottenuti della sperimentazione condotta ha confermato che le forti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie delle visciole, particolarmente ricche di antociani e polifenoli, permettono di ridurre i danni causati a livello cellulare dagli ossidanti, contribuisono a proteggere l’organismo contro la fragilità capillare e soprattutto contrastano vari processi d’invecchiamento o modificazione cellulare.

Le visciole, inoltre, contengono una percentuale di beta-carotene diciannove volte superiore a mirtilli e fragole, sono ricche di vitamine C ed E, potassio, magnesio, ferro, folato e fibre e rappresentano una delle poche fonti alimentari ricche di melatonina, un potente antiossidante che aiuta a regolare il ritmo circadiano e il sonno naturale.

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