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Terremoto, via le tende prima dell'autunno

La tendopoli di Montefortino

FERMO - Ieri pomeriggio nella Sala operativa integrata della Protezione Civile si è tenuta una riunione del Centro di coordinamento e soccorso, convocata dal prefetto Mara Di Lullo. Al centro dell'incontro la situazione degli sfollati dei comuni dove sono state allestite tende della Protezione Civile. Il prefetto ha chiesto ai sindaci presenti di avere, entro pochi giorni, un quadro il più preciso possibile del numero di persone rimaste senza casa dopo il terremoto. In questo modo - ha spiegato il prefetto - per queste persone sarà possibile lasciare le tende prima dell'arrivo dell'autunno e optare per una sistemazione autonoma con un contributo di 200 euro a persona fino a un massimo di 600 per nucleo familiare o di sistemazione assistita in strutture alberghiere. Da parte loro, i sindaci di Amandola e Montefortino - comuni in cui sono state allestite tendopoli -hanno rassicurato di procedere velocemente a smantellare le tende.

Durante l'incontro si è parlato anche di inagibilità parziale e totale delle scuole, con i sindaci di Falerone e Monte Urano che hanno optato per rinviare l'inizio delle lezioni rispettivamente a lunedì 19 e giovedì 22, accorpando elementari e medie.

Alla riunione erano presenti i sindaci di Fermo, Amandola, Montefortino, Montappone, Sant’Elpidio a Mare. Porto San Giorgio, Montegranaro, Monte Urano, Montegiorgio, Servigliano, Falerone, Belmonte Piceno, Montelparo, Santa Vittoria in Matenano, Smerillo, il presidente della Provincia, il comandante provinciale dei vigili del Fuoco, il comandante dei Carabinieri di Montegiorgio e un rappresentante della Regione.

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