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Atleti a fine carriera, progetto del Coni per l'inserimento lavorativo

MARCHE - C’è una stagione nuova di successi che si può aprire quando si spengono i riflettori e termina il tempo delle medaglie, delle gare e degli allenamenti. Così il fine carriera per gli atleti diventa un momento per reinventare se stessi e costruirsi un futuro professionale. È questo lo spirito con cui nasce “La Nuova Stagione - Inserimento lavorativo degli atleti al termine dell’attività sportiva”. Un progetto Coni, inedito e innovativo, che porta la firma anche del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e che punta a coniugare le nuove richieste e opportunità di sport con la necessità di offrire uno sbocco lavorativo ad atleti di diverse discipline giunti al termine della propria attività agonistica, valorizzandone le competenze acquisite nel corso della loro esperienza sportiva.

Il programma, articolato su un piano triennale, prevede, in questo primo anno di attuazione, un percorso di formazione volto all’inserimento nel mondo del lavoro per 600 ex atleti che saranno duemila alla fine dei tre anni, con un investimento di oltre 5 milioni, con una quota di fondi europei Fse. L’accesso al programma è tramite bando, aperto fino alle 14 del 30 settembre. Per partecipare non è necessario che gli atleti abbiano ottenuto particolari successi nazionali o internazionali, ma che abbiano raggiunto risultati a livello regionale. (Tutte le info al link www.lanuovastagione.coni.it).

Dopo una prima formazione di base, rivolta a tutti gli atleti a fine carriera, verrà proposta una fase di orientamento a conclusione della quale i partecipanti potranno scegliere tra l’inserimento lavorativo, tramite tirocini in azienda, oppure frequentare un secondo livello di formazione o in management sportivo o in formazione finalizzata all’autoimprenditorialità nel settore sportivo prevedendo, in quest'ultimo caso, misure atte allo sviluppo di start up o di propri percorsi professionali in ambiti già esistenti.

“Con La Nuova Stagione - spiega il presidente del Coni Marche, Germano Peschini - Coni e Ministero mettono in atto interventi concreti per far fronte ad uno dei problemi più attuali e meno discussi della vita degli atleti che dopo aver regalato emozioni e lustro alla propria regione e al proprio Paese, una volta spenti i riflettori sui campi di gara, hanno grandi difficoltà ad immaginare e progettare il loro futuro professionale”.

Si stima, infatti, che solo un atleta su dieci continui la propria attività con funzioni tecniche, organizzative o gestionali, all’interno del proprio settore, mentre la stragrande maggioranza è chiamata a ripensarsi radicalmente in termini umani e professionali in funzione di un possibile inserimento nel mercato del lavoro. Le criticità diventano poi esponenziali per gli atleti che hanno trascurato i percorsi scolastici per dedicarsi pienamente all’impegno sportivo. È per questo, dunque, che Coni e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali hanno ideato questo progetto innovativo e primo in Italia. Perché l’addio all’attività agonistica non sia per gli atleti la fine di una carriera, bensì solo l’inizio di una nuova stagione.

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