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Gli angeli dell'arte a lezione

Un momento del corso di formazione

MARCHE - Cresce il primo gruppo di protezione civile di Legambiente Marche specializzato nel recupero dei beni culturali in caso di emergenza. Si è tenuto il 27 novembre ad Osimo il corso di formazione e aggiornamento per tutti i nuovi volontari che hanno dato la disponibilità a partecipare ai lavori di recupero e messa in sicurezza delle numerose opere d’arte colpite dalle scosse. Il corso di formazione, a cui hanno preso parte 170 volontari, ma a cui hanno fatto richiesta di partecipazione oltre 250 cittadini, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, rientra nelle attività previste nel protocollo sottoscritto nel 2007 dal Mibact, Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, Regione Marche e Legambiente.

Grazie al protocollo, in questi anni sono stati realizzati molti corsi che hanno coinvolto cittadini e studenti, con l’obiettivo di maturare la sensibilità nell’emergenza, ma anche di lavorare sulla prevenzione. Quello marchigiano è il primo gruppo di protezione civile legato ai beni culturali nato in Italia e vede le sue radici proprio dalle macerie del terremoto che ha colpito Marche e Umbria nel 1997 e da cui è partita la sfida al recupero, al miglioramento e al perfezionamento delle attività di recupero dei beni culturali.

Rimozione dal luogo non più idoneo, primissimo intervento di restauro per tamponare eventuali danni, schedatura del bene, catalogazione corredata da foto, imballaggio e trasporto: sono i passaggi della catena del recupero delle opere d’arte raccontati e spiegati ai volontari presenti al corso che hanno mostrato grande interesse e curiosità.

Il gruppo di protezione civile beni culturali di Legambiente sta lavorando in queste settimane a supporto delle istituzioni e degli enti preposti al recupero. Funzionari del Mibact, Vigili del Fuoco e Carabinieri stanno coordinando le numerosi attività sul campo a cui i tanti volontari stanno dando una generosa e appassionata mano. Finora i volontari hanno contribuito al recupero di circa 350 opere d’arte e messo a disposizione della comunità oltre 1.300 ore di lavoro formato e specializzato, con l’obiettivo di recuperare al meglio pezzi importanti e fondamentali per ricostruire non solo la comunità marchigiana, ma anche il tessuto economico e turistico di questa regione.

Al corso, oltre agli assessori regionali alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti e alla Cultura e al Turismo Moreno Pienoni, il responsabile del volontariato della Protezione Civile della Regione Marche Mauro Perugini, il presidente di Legambiente Marche Francesca Pulcini, la coordinatrice del gruppo di protezione civile beni culturali Antonella Nonnis, il vice sindaco del Comune di Osimo Mauro Pellegrini e i rappresentanti della Fondazione Campana. A breve si terrà un altro corso di formazione per dare risposta a tutti i cittadini, solo marchigiani, che hanno richiesto di partecipare e dare una mano.

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