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Come aiutare un bambino dopo l'esperienza del sisma

Immagine di archivio

TERREMOTO - Le Marche hanno indubbiamente pagato il prezzo maggiore, in occasione del secondo sciame sismico. Il Fermano ha subito danni (la Sala degli Stemmi a Fermo, l'ospedale di Amandola, la chiesa di Santa Chiara a Montegiorgio sono solo alcuni esempi), evacuazioni (come quella dei centri storici di Falerone e Monsampietro Morico), ma ha anche dato prova di grande solidarietà accogliendo gli sfollati nei camping e alberghi del litorale come a Porto Sant'Elpidio, Porto San Giorgio, Lido di Fermo e Marina Palmense. Tra questi diversi sono bambini, sui quali un evento traumatico come il terremoto ha un impatto particolarmente forte.

A tal proposito, Telefono Azzurro ha diffuso un vademecum diretto ai genitori. “È normale, in queste situazioni, - fanno sapere dall'associazione - provare paura intensa, senso di impotenza, di angoscia, di confusione che possono però scomparire in breve tempo, grazie anche al supporto e alla vicinanza di persone affettivamente importanti. Primi fra tutti i genitori. A volte basta davvero poco per stare al fianco dei bambini: piccoli gesti per aiutarli a gestire situazioni traumatiche e ad affrontare, per esempio, la paura di dormire un’altra notte fuori casa”.

I principali consigli forniti sono: trovare il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai figli e parlare con loro; ascoltare le loro domande, anche se ripetitive e insistenti, e rispondere con sincerità; evitate il più possibile di mostrare ansia e preoccupazioni; scegliere parole semplici e utilizzare esempi concreti e comprensibili per spiegare quello che sta succedendo; rispettare le emozioni e le paure dei bambini, anche se possono sembrare eccessive o irrazionali; evitate che i bambini siano esposti a situazioni che ricordino loro l’evento traumatico vissuto, come esporli a dolorose immagini televisive; prestare attenzione sul modo in cui l'ansia può manifestarsi nei bambini: mal di testa o mal di pancia ricorrenti, senza che sia identificata alcuna causa organica, posso essere sintomi del trauma.

Se il bambino ha meno di sei anni, Telefono Azzurro consiglia di evitare separazioni, a meno che non sia strettamente necessario, di mostrarsi tranquilli e leggere loro fiabe, ascoltare musica, passeggiare e giocare con loro. Per ciò che riguarda i bambini della scuola primaria, si invita ad aiutarli a dare un nome alle emozioni, per definirle e gestirle, facendo loro capire che è normale essere tristi e arrabbiati. È necessario farli sentire importanti nella gestione delle prime ore dopo il sisma e nel processo di ritorno alla normalità, valorizzando il loro aiuto e capacità. Inoltre, viene consigliato di rivolgersi a un esperto qualora si verifichino comportamenti aggressivi o autodistruttivi.

L'associazione mette a disposizione dei bambini, ma anche dei genitori, un'assistenza telefonica: il numero 114, dedicato all'emergenza ogni volta che piccoli o ragazzi adolescenti sono in pericolo, l'1.96.96 e la chat (www.azzurro.it/chat).


Silvia Ilari

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