Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi, contenuti personalizzati e pubblicità.

Alla scoperta della comunità sorda locale. La storia della sezione di Fermo dell'Ente nazionali sordi

Virginia Basili

FERMO - Quella dell'Ens (Ente nazionale sordi) è una storia intensa, una storia di persone che hanno creduto nell'unità, nella condivisione di obiettivi comuni, nella forza di una comunità. Un lungo cammino costellato di progressi, sacrifici, battaglie quotidiane di chi non si arrende, e che premia chi ha sempre creduto nell'autodeterminazione delle persone sorde.

Un credo che dovrebbe riguardare tutta la comunità, per distruggere una volta per tutte le grandi barriere della comunicazione. Quando nasce la sezione Ens di Fermo? "Nel 1932 – ha raccontato Virginia Basili, presidente della sezione fermana – Antonio Margotto, diventato sordo all'età di 3 anni a causa di una meningite, fondò l'Ens. Margotto fu educatore e rettore dell'Istituto statale d'istruzione specializzata per sordi di Padova. Inizialmente, l'Ente si chiamava Ente nazionale sordomuti, ma dal 2006 la dicitura 'sordomuti' è stata modificata in 'sordi'. La sezione di Fermo, situata nello stesso stabilimento della scuola media Fracassetti, è nata l'8 marzo 2012 e l'elezione del primo consiglio provinciale è avvenuta il 14 aprile 2013".

Quali sono le difficoltà riscontrate dall'Ens? "La più grande difficoltà riguarda la mancata comprensione, da parte delle istituzioni, dell'importanza dell'attivazione di iniziative che mirino al superamento delle barriere comunicative e della divulgazione delle informazioni a favore dei soci".

Quali le attività promosse dall'Ens di Fermo? "La nostra sezione organizza, a livello locale nel corso dell'anno, iniziative di sensibilizzazione promosse e sostenute anche dalla sede centrale di Roma. Nel mese di ottobre abbiamo dato vita ad una manifestazione davanti agli uffici della Prefettura di Fermo, al fine di sensibilizzare la collettività al riconoscimento della Lis (lingua dei segni) a livello legislativo nazionale. Un'altra importante iniziativa ha visto il coinvolgimento attivo della Questura di Ascoli Piceno per l'installazione, presso la Centrale di Polizia, di un'apposita applicazione dal nome 'S.O.S' SORDI' che dà la possibilità alle persone sorde di chiedere aiuto immediato alle forze dell'ordine attraverso il proprio smartphone. Inoltre, in collaborazione con il circolo culturale ricreativo di Porto San Giorgio, rendiamo possibili iniziative ludiche e gite d'interesse culturale".

Tante, dunque, le attività messe in atto dall'Ens, grazie anche alla continua collaborazione con gli Ambiti Territoriali Sociali XIX e XX che gestiscono il servizio di interpretariato per non udenti attraverso un operatore mimico-gestuale che, per dieci ore settimanali, è a disposizione dei sordi residenti nei comuni dei due ambiti sociali. Per quanto riguarda la Provincia, si occupa del servizio di Assistenza alla Comunicazione, rivolto ai minori sia in ambiente scolastico che domiciliare.

"Per il futuro – conclude Virginia Basili – intendiamo organizzare un corso Lis, in collaborazione con la Provincia, il Comune e l'Asur di Fermo aperto alla cittadinanza. In particolar modo, vorremmo indirizzarlo agli operatori che lavorano presso gli sportelli pubblici degli uffici socio-sanitari del territorio ai quali l'utente sordo spesso può rivolgersi solo se accompagnato da un interprete mimico-gestuale. Infine, è in fase di organizzazione un corso mirato alla prevenzione degli incidenti domestici attraverso una più approfondita conoscenza del proprio ambiente di vita e di tutti i rischi visibili e non visibili che esso comporta. Il corso fornirà anche indicazioni su come evitare le truffe e gli scippi sempre più in aumento nella nostra zona".

Federica Balestrini

Devi effettuare il login per inviare commenti

Annunci

Vai all'inizio della pagina