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La conoscenza come antidoto al fanatismo. A Villa Vitali tre incontri con la scrittrice Luana Trapè

Enea alla corte del re Latino (Ferdinand Bol)

FERMO - Tre incontri alla Cappellina di Villa Vitali, il 28 marzo, l'11 e il 18 aprile, alle ore 17.30, promossi dall’Istituto fermano per la Storia del Movimento di Liberazione e dal “Tavolo della Legalità”. Tre incontri, curati dalla scrittrice Luana Trapè, che affrontano il momento storico di forte tensione che stanno vivendo Occidente e Oriente.

A causa delle manifestazioni di violenza e fanatismo islamico diffuse dai mass media, l’Oriente si presenta sotto il segno del pericolo, generando paura. Nuove intolleranze, nuovi fanatismi, potrebbero nascere, in risposta. Sembra dunque bene riportare all’attenzione quanto ci lega all’Oriente fin dal passato più lontano, rivolgendo lo sguardo agli aspetti migliori della civiltà islamica, in particolare la produzione letteraria e artistica che ha raggiunto vette splendide, offrendo e ricevendo stimoli dalla nostra cultura.

Un ruolo importante avranno le immagini proiettate durante gli incontri: architettura, scultura, pittura, arti applicate. Nelle carte geografiche si potranno decifrare i passaggi di popoli, i grandi percorsi dei commerci e degli scambi, ma anche delle idee e della cultura, osservando il formarsi e l’integrarsi di mitologie, nuove idee, linguaggi, sensibilità e forme creative. Le letture saranno dedicate ad opere letterarie e artistiche contemporanee, ma anche del passato più lontano.

Nel primo incontro, la voce dell’esule Enea rievoca la guerra di Troia, dallpèa parte dei vinti. Poi Nazim Hikmet, altro grande esule, tradotto da J. Lussu. Infine, con Oran Pamuk, la consapevolezza di essere europeo e la necessità di uno Stato laico.

Nel secondo incontro un breve viaggio nel territorio della civiltà islamica e dei legami tra la letteratura araba e persiana, e quella romanza. Poi un accenno alla visione “occidentale” nei “Persiani” di Eschilo. Infine la lettura di alcuni quadri di Henry Matisse, segno dell’entusiasmo per l’Oriente che dilagò nell’Europa ottocentesca.

Nel terzo incontro lo sguardo si focalizza su un solo mito. Dal toro di Guernica di Picasso si discende a ritroso alla centralità simbolica di questa figura nelle religioni antiche e nei poemi omerici. E poi al Minotauro e al Labirinto, fonte di innumerevoli interpretazioni e raffigurazioni attraverso i tempi, ma anche portatore di un senso forte nella nostra coscienza, rappresentazione inquietante, della paura di smarrirsi.

L’iniziativa è anche parte del percorso di preparazione, rivolto a insegnanti e studenti, all'edizione 2015 della “Settimana della Costituzione” che, nel prossimo autunno, sarà dedicata a “Guerra, democrazia, informazione”.

Luana Trapè TRANSITI TRA OCCIDENTE E ORIENTE Leggere la letteratura, la storia, un’opera d’arte, una carta geografica

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