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I Crivelli da salvare

Parte del polittico di Carlo Crivelli nella chiesa di San Lorenzo e Silvestro di Massa Fermana

MASSA FERMANA - Inagibile dal 24 agosto, con un’inagibilità che prevede provvedimenti di intervento, la chiesa di San Lorenzo e Silvestro a Massa Fermana è attualmente chiusa al pubblico. All’interno, tra le altre, sono contenute due opere importanti: il “Polittico” di Carlo Crivelli e “La Madonna della cintola tra angeli musicanti” attribuita al fratello Vittore. “All’indomani della prima scossa, mi sono attivato contattando la Soprintendenza”, afferma Gilberto Caraceni, attuale sindaco. “Il funzionario preposto (Claudio Maggini, dell’Unità operativa dei Beni artistici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, n.d.r) è venuto due volte, ho segnalato la disponibilità del Comune a inserire i quadri nella Pinacoteca, realizzata dalla scorsa amministrazione. Durante queste visite, ha visitato la stessa e ho fatto presente che ci sarebbe la possibilità di avere un finanziamento di diecimila euro per ampliarla e fare migliorie”.

Il sindaco fa presente che sono in corso degli studi, di cui si sta occupando l’Università di Camerino, sulla climatizzazione dell’area, aspetto da non sottovalutare quando si parla di conservazione di opere d’arte. “Sono venuti verso settembre / ottobre - spiega -hanno messo strumenti per controllare la temperatura e ciclicamente tornano a verificare”. “Quei quadri sono una risorsa per Massa Fermana - ci tiene a sottolineare - pensi che prima del terremoto almeno una volta a settimana arrivavano comitive, anche in bus, per vederli, così come la Pinacoteca. La stessa è aperta, si trova sopra la sede comunale, c’è un signore in pensione che fa da cicerone, sempre disponibile ad aprirla, sarebbe il luogo ideale per la conservazione. Oltretutto la chiesa è vicinissima al Comune, quindi non ci sarebbero problemi di trasporto. Io ho preferito agire per contatti diretti, ho avvertito anche l’assessore Moreno Pieroni di persona, che mi ha detto di inviargli per email quello che attestasse ciò che avevo fatto e mi ha detto che avrebbe parlato con chi di dovere. Per me l’importante è che i quadri restino alla comunità e soprattutto siano fruibili per chi vuole ammirarli, tutto lì”.

A tal proposito, erano state dure le parole dell’ex sindaco Tarulli in merito al fatto che due tele dei fratelli Crivelli, conservate nella chiesa, fossero ancora lì, nell’edificio dichiarato inagibile. “Le opere sono ancora lì, esposte al pericolo e ai calcinacci che vengono giù dalle pareti. Dopo ogni terremoto, le crepe si allargano e aumenta la quantità di materiale ai piedi dei quadri. Perché continuare a lasciarli lì, rischiando che vengano rovinati per sempre? E pensare che a dicembre il centro studi dedicato a Carlo Crivelli ha ospitato un incontro su come recuperare, valorizzare e proteggere le opere d’arte”, aveva dichiarato a “Il Resto del Carlino”.

Tarulli auspica, come l’attuale sindaco, che le opere siano spostate all’interno dell’attuale pinacoteca comunale, da lui definito un luogo sicuro. Le opere sono di proprietà della Diocesi di Fermo. “Il sindaco e l’ex primo cittadino - commenta Claudio Maggini - sono in realtà animati dallo stesso interesse: far sì che le opere restino a Massa Fermana. La pinacoteca potrebbe essere una situazione idonea, la Soprintendenza è fortemente interessata al fatto che i dipinti restino nel territorio comunale, sono un punto di attrazione per Massa Fermana. Si sta lavorando affinché sia possibile”.


Silvia Ilari

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