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Taglio del nastro per l'Open Beach Marche

ALTIDONA - È stata inaugurata la nuova struttura sportiva ai piedi della Valdaso, nello spazio adiacente il campo sportivo di Marina di Altidona. Nuovi campi da gioco accolti in due tensostrutture che svettano e promettono ore di sport e divertimento no-stop anche d'inverno. In tutto il Centro Italia non esiste una struttura simile a quella inaugurata venerdì 30 dicembre, dopo mesi di lavori. Il costo si aggira intorno ai 250 mila euro per la realizzazione di un campo di erba sintetica per calcetto e tennis, più due campi di beach volley/tennis con 40 centimetri di bianchissima sabbia caraibica, il tutto riscaldato, illuminato e coperto. Lavori che sono durati mesi per portate le utenze di luce, acqua e gas, provvedere agli spogliatoi e all'ampia area relax con chiosco-bar.

Si tratta di un sogno lungo 15 anni, quello di giocare a beach volley anche d'inverno, condiviso da Simone Sabbatini, amministratore unico di Open Beach Marche, e dal suo socio Andrea Alessandri, amministratore unico di Open Beach Milano. "Abbiamo iniziato a girare per i comuni e a recarci dai privati per chiedere degli spazi, un terreno o un'area verde da adibire ad uso sportivo – ha spiegato Sabbatini – senza mai ottenere risposte positive. Quando stavamo per abbandonare il progetto, abbiamo contattato il Comune di Altidona e da lì è nato tutto. Un bell'investimento economico, io ci ho messo tutto. Solamente per tenere gonfi i palloni spendiamo trenta euro al giorno, il riscaldamento ci costa dieci euro all'ora. Io ho anche lasciato il mio lavoro e mi sono buttato a capofitto in quest'avventura perché ci credo".

Così Simone Sabbatini punta tutto sui corsi di beach-volley che partiranno in questo mese e spiega: "Siamo anche affiliati Fipav (Federazione italiana pallavolo) e abbiamo costituito la Lega Italiana Beachvolley insieme ad altre 42 società italiane e da quest'anno è partito un progetto che si chiama Campionato italiano per società, per far in modo che il beach volley non sia più lo sport di due individui che si autofinanziano e vanno a fare i tornei in giro per il mondo, ma uno sport di società, dove ogni società ha il suo gruppo agonistico che parte dagli amatori professionisti over 40, fino ai giovanili under 14, under 16 e under 21. Un bel progetto che da continuità e fornisce un obiettivo alla gente che verrà a fare i corsi con noi perché altrimenti sarebbe una cosa fine a se stessa".

Una struttura sportiva a tutti gli effetti, un gioiello che arricchisce un'area vocata allo sport, e a costo zero per il Comune. "Il progetto era complicato però ci abbiamo creduto – ha affermato il sindaco Enrico Lanciotti, presente al taglio del nastro assieme alla vice Giuliana Porrà e all'assessore allo Sport Gianni Lanciotti – un'opera importante che richiedeva che molti piccoli dettagli quadrassero, quelli fisici perché non era uno spazio enorme, ma anche quelli relativi agli allacci. Lo abbiamo voluto fortemente perché credevamo che fosse un'offerta sportiva significativa non solo per Altidona ma anche per un territorio più vasto, parlo di tutto il Fermano, per una tipologia di sport che sta prendendo piede ed è un'alternativa anche per le ragazze, visto che finora nelle nostre zone c'è prevalentemente calcio e poco per loro. Pur essendo sport ‘di mare’ non avevamo niente del genere. Come Amministrazione ci abbiamo creduto, loro altrettanto e da questo connubio è venuta fuori questa struttura aperta a tutti”.

Per prenotare i campi collegarsi al sito www.openbeachvolley.it.


Serena Murri

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