FILO, il Festival dei Maccheroncini di Campofilone IGP: il 7 e 8 novembre le IG delle Marche e del Centro Italia a confronto con Prosciutto di Parma e Grana Padano

CAMPOFILONE - Un borgo, una pasta, un’identità. Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 il Teatro Comunale di Campofilone (FM) ospita FILO – Festival dei Maccheroncini di Campofilone IGP, promosso dal Consorzio di Tutela dei Maccheroncini di Campofilone IGP con il Comune di Campofilone, Copagri Marche e la Camera di Commercio delle Marche.

Al centro delle due giornate, condotte e moderate dall’agronomo e divulgatore scientifico Daniele Paci, una domanda precisa: come può un’Indicazione Geografica diventare il motore di sviluppo di un intero territorio?

«Un’Indicazione Geografica non tutela soltanto un prodotto, ma tutto ciò che c’è dietro: il suolo, le materie prime, la tecnica, un disciplinare, una comunità di produttori e la reputazione costruita in generazioni», spiega Daniele Paci. «Per chi fa la spesa, il marchio DOP o IGP è una garanzia di origine e di metodo. Per un territorio può essere molto di più: un racconto, una destinazione, un’economia. FILO nasce per capire come passare dalla tutela del prodotto alla tutela del territorio.» Paci ha spiegato che a Campofilone ci sarà l’occasione anche per incontrare i consorzi del Grana Padano e del prosciutto di Parma, altre realtà d’eccellenza del nostro Paese.

Aggiunge Gabriele Marcozzi presidente del Consorzio Tutela dei Maccheroncini di Campofilone: <Campofilone non è solo un bellissimo borgo da visitare, ma un'esperienza da gustare. I Maccheroncini di Campofilone Igp sono la chiave d'accesso per scoprire la bellezza, l'artigianato i sapori e l'autenticità delle Marche. Per noi vale l’impegno anche alla sostenibilità ambientale, alla tutela della filiera, alla crescita turistica>. Marcozzi sottolinea che a Campofilone tutti e sei i produttori hanno aderito al consorzio, chi parteciperà al festival avrà in omaggio un pacco di pasta di ciascun marchio: <Abbiamo anche un locale a Palazzo Marcozzi dove esponiamo i nostri prodotti, siamo uniti e impegnati a far valere la qualità del nostro prodotto e a rafforzare sempre di più la filiera agroalimentare>. Per Copagri Massimo Maranesi ha sottolineato il valore dell’indotto legato alla produzione dei maccheroncini che nel corso dell’evento di sabato e domenica saranno realizzati a mano dalle artigiane del territorio. Un filo, sottile ma fortissimo che può contare su una rete legata all’attività agricola tra le più significative della regione.

Il consigliere regionale Andrea Putzu ha mandato i suoi saluti e l’augurio che il primo festival dei maccheroncini sia l’occasione per unire sempre di più le forze nella promozione del territorio. Il vice sindaco Angelo Concetti ha sottolineato il coinvolgimento di tutto il paese e di tutti i locali che proporranno, sabato a cena e domenica a pranzo, menu a tema.

Le conclusioni al presidente della Camera di commercio delle Marche, Gino Sabatini: <Il Festival dei Maccheroncini di Campofilone rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare un prodotto eccellenza del nostro territorio e l’intera filiera agroalimentare fermana. I dati diffusi oggi dall’analisi del Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere sul valore aggiunto provinciale 2025 confermano la vitalità del settore: Fermo è risultata la prima provincia italiana per crescita del valore aggiunto in agricoltura, con un incremento del 22,27% nel 2025. Un risultato che testimonia la forza delle imprese, dei produttori e delle comunità locali che, con competenza e passione, trasformano il nostro patrimonio gastronomico in sviluppo, occupazione e attrattività. La Camera di Commercio continua a sostenere questo percorso, promuovendo qualità, innovazione e internazionalizzazione delle eccellenze del territorio>.

Sabato 7 novembre, ore 17.00: il convegno sulle Indicazioni Geografiche

Il convegno «Indicazioni Geografiche: tutelare l’identità, costruire il futuro dei territori», riservato agli invitati, si apre con i saluti istituzionali del Sindaco di Campofilone, del Presidente del Consorzio di Tutela e di Gianluigi Silvestri, Presidente di Copagri Marche. Segue l’introduzione scientifica di Daniele Paci, «Perché un’Indicazione Geografica vale più del prodotto che identifica».

Il primo panel riunisce nove Consorzi e realtà di tutela, ciascuno chiamato a raccontare un tema chiave:

Maccheroncini di Campofilone IGP – comunità

Ciauscolo IGP – aggregazione

Oliva Ascolana del Piceno DOP – autenticità

Casciotta d’Urbino DOP – paesaggio

Olio Marche IGP – sostenibilità

Olio Cartoceto DOP – tutela

Vini Piceni – enoturismo

Agnello del Centro Italia IGP – qualità e benessere

Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP – biodiversità

Il secondo panel è dedicato alla comunicazione dei Consorzi, con lo storico gastronomico Luca Cesari e il giornalista Luca Bonacini. Il terzo, «Dalla denominazione alla destinazione», mette a confronto due delle IG più conosciute al mondo: Stefano Fanti, Direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma DOP, e Cesare Baldrighi, per oltre vent’anni Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano e Presidente di Origin Italia. Chiude la giornata un confronto sulla possibilità di fare rete tra le IG delle Marche, attorno a una domanda: «Cosa possono fare insieme i nove Consorzi che oggi ciascuno fa separatamente?»

Domenica 8 novembre, ore 10.00: tradizione, storie e creatività

La mattinata, aperta al pubblico, è dedicata al piatto identitario del borgo, i Maccheroncini di Campofilone IGP al ragù. Luca Cesari ne ripercorre la storia, mentre Daniele Paci dialoga con i pastifici e i protagonisti della tradizione. Sul palco anche la preparazione dal vivo dei Maccheroncini, dall’impasto alla sfoglia fino al taglio, e l’intervento del Prof. Paolo De Cristofaro, endocrinologo e nutrizionista, sul posto di questo piatto in un’alimentazione equilibrata.

Alle 11.15 Stefano Fanti e Cesare Baldrighi tornano in dialogo con Daniele Paci. Alle 11.45 la consegna della prima edizione del Premio culturale «Il Filo», promosso dal Consorzio di Tutela con l’Amministrazione comunale, a una personalità che ha contribuito alla valorizzazione della cultura della pasta e del patrimonio alimentare italiano.

A tavola con il Filo

Sabato sera e domenica a pranzo, nei ristoranti aderenti, «La Cena del Filo» e «Il Pranzo del Filo» propongono i Maccheroncini nelle versioni tradizionali e rivisitate, su prenotazione dal sito www.visitcampofilone.it.

Informazioni utili

Dove: Teatro Comunale di Campofilone (FM)

Sabato 7 novembre, 17.00–19.30: convegno su invito

Domenica 8 novembre, 10.00–13.30: ingresso gratuito su prenotazione, 120 posti disponibili

Omaggio: chi prenota e partecipa riceve una confezione con 6 pacchi di Maccheroncini di Campofilone IGP

Prenotazioni e ristoranti: www.visitcampofilone.it (anche tramite QR code sul materiale dell’evento)

Chi è Daniele Paci: Agronomo e divulgatore scientifico, è tra i comunicatori più seguiti in Italia sui temi della qualità e della sicurezza alimentare, con circa un milione di follower sui social. Autore del libro «La spesa felice» (Sperling & Kupfer), collabora dal 2016 con trasmissioni RAI come «Mi manda Raitre».

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