MONTEGIORGIO– «Dopo la risposta fornita dalla Giunta nel gennaio 2025 a una mia interrogazione, con la quale si confermava l’avvio di verifiche preliminari da parte di Unioncamere sul rispetto dei principi di legalità, imparzialità, trasparenza ed efficacia, è urgente fare definitiva chiarezza e conoscere gli esiti di tali accertamenti intorno al progetto «Montegiorgio Città della Dieta mediterranea».
A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, primo firmatario dell’interrogazione presentata insieme a tutti i consiglieri del gruppo dem sul progetto «Montegiorgio Città della Dieta mediterranea: verso la costituzione di un polo internazionale del benessere e del lifestyle», finanziato nell’ambito della Macromisura B «Rilancio economico e sociale» del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr.
«Parliamo di un progetto ammesso a finanziamento per un importo di 2,2 milioni di euro di risorse pubbliche — spiega Cesetti — a fronte di un apporto finanziario del partner privato di appena 50 mila euro, pari al 2% del totale. Una sproporzione che destina quindi la quasi totalità delle risorse proprio a esclusivo vantaggio di quest’ultimo, secondo la purtroppo diffusa logica che porta a privatizzare i profitti e socializzare le perdite, confermando l’evidente sospetto di un avviso pubblico cucito su misura. Ricordo bene, tra l’altro, che a suo tempo di questa vicenda si occupò anche la trasmissione Report, che mandò una giornalista a intervistarmi, senza che però sia mai stato mandato in onda alcun servizio. Un fatto che mi limito a definire piuttosto anomalo e sul quale avremo modo di tornare».
Con l’atto ispettivo depositato, i consiglieri del Partito Democratico chiedono al Presidente della Giunta regionale, anche nella sua qualità di Vice Commissario alla Ricostruzione, per sapere quali siano stati gli esiti degli accertamenti svolti da Unioncamere e le eventuali azioni conseguenti adottate, quali interventi siano stati concretamente attuati, se, a chi e per quali importi siano stati erogati fondi, e infine se siano state effettuate segnalazioni alle Autorità competenti per l’eventuale mancato rispetto dei principi di legalità, imparzialità, buon andamento, economicità, trasparenza, efficienza ed efficacia.
«Questo atto — conclude Cesetti — si inserisce nel solco delle nostre precedenti iniziative in Consiglio regionale, tra cui la mozione, forse non a caso mai discussa durante la scorsa legislatura, con cui sollecitavamo l’invio di tutti gli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti per l'accertamento di possibili responsabilità erariali».




