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Croce Azzurra, entro fine anno il trasferimento nell'ex tribunale. Terrenzi: "Ai soldi penso io"

Alessio Terrenzi

SANT'ELPIDIO A MARE - Sostenitore della prima ora della collaborazione tra pubblico e privato, il sindaco Alessio Terrenzi ribadisce la linea. Sentito sulla questione riguardante il trasferimento della Croce Azzurra, il primo cittadino dice di essersi impegnato in prima persona per trovare la risorse necessarie – circa centomila euro – per sistemare lo stabile dell'ex tribunale, consentendo così all'associazione di trasferire lì la sede.

"Il mio obiettivo – spiega Terrenzi – è presentarmi al prossimo incontro con il direttivo e i volontari della Croce Azzura (previsto entro il mese di giugno, ndr) con la somma necessaria. Per questo, ho già contattato personalmente alcuni imprenditori del territorio chidendo loro di darci una mano. E' vero che il momento è difficile per via della crisi, ma il ruolo che la Croce Azzurra svolge è talmente importante per tutti che credo di riuscire nel mio intento senza particolari problemi".

Ipotizziamo che la somma ci sia, come sarà utilizzata? "Il primo passo spetta al Comune che, con una delibera di Giunta, dovrà destinare una parte dello stabile alla Croce Azzurra. Poi, una volta che l'Amministrazione avrà approvato il progetto, potranno partire i lavori che saranno pagati direttamente dall'associazione. Il Comune, infatti, si limita a fare da tramite tra Croce Azzurra e imprenditori; questi ultimi erogheranno le somme direttamente all'associazione. Il progetto di ristrutturazione c'è ed è stato realizzato dai tecnici della pubblica assistenza, mentre i militi si sono occupati di ottenere i preventivi dalle varie maestranze. Se tutto andrà come sono convinto che andrà, entro la fine dell'anno la Croce Azzurra potrà trasferirsi nella nuova sede".

Un nuovo cambio di sede per un'associazione che sembra non trovare pace. "Sono vent'anni che la Croce Azzurra è in cerca di una sede stabile. Tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno fatto grandi promesse che però sono rimaste tali. Quando il tribunale è stato chiuso e lo stabile è tornato di proprietà del Comune, ho avuto subito chiara quella che sarebbe stata la sua prossima destinazione: una casa del volontariato. La nuova sede della Croce Azzurra fa infatti parte di un progetto più ampio che vedrà l'edificio ospitare anche il Centro operativo comunale della Protezione Civile".

A questo punto che rapporti intercorreranno tra Comune e Croce Azzurra? "Per legge, un Comune non può cedere gratuitamente una sede perché si verebbe a creare un danno erariale. La Croce Azzurra dovrà quindi versare al Comune un canone di affitto, come avviene adesso con l'Asur, proprieraria dello stabile dove è ospitata adesso l'associazione. E proprio insieme all'Asur stiamo cercando di accelerare il più possibile il trasferimento. In questo modo, nei locali lasciati liberi dalla Croce Azzurra potrà essere trasferita quella parte del Distretto sanitario che ora si trova in via Murri. Inoltre, una delibera della Regione prevede la sistemazione di venti postazioni di cura intermedia che in questo modo potranno essere attivate al più presto. Una nuova sede per la Croce Azzurra faceva parte del programma elettorale di questa Amministrazione. Portare a termine il progetto significherebbe raggiungere un obiettivo politico, ma soprattutto riconoscere l'importante ruolo che l'associazione svolge per questo territorio e per quello di Monte Urano".


Francesca Pasquali

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