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Montegranaro fa i conti con la crisi

Cristiana Strappa

MONTEGRANARO - Che la “ricca” Montegranaro non sia più quella di una volta ormai è cosa nota. La crisi che da anni ha colpito il distretto calzaturiero continua a lasciare dietro di sé una scia di difficoltà sempre maggiori. “Ogni giorno, in media, riceviamo la visita di quindici persone che vengono in Comune a chiedere aiuto”, dice Cristiana Strappa, assessore ai Servizi Sociali. “Ci chiedono soldi per pagare le bollette – continua – ma soprattutto vogliono un lavoro. Noi soldi non possiamo darne, così li aiutiamo con il pagamento delle utenze. Per quanto riguarda il lavoro, quello che possiamo fare è fornire qualche consiglio e indirizzarli ai centri per l’impiego”.

Anche se i dati dicono che ormai il numero degli italiani in difficoltà ha raggiunto e superato quello degli stranieri, a Montegranaro la situazione sembra essere diversa. “Il 90% di quelli che si rivolgono a noi sono extracomunitari”, spiega l’assessore. “Le leggi li privilegiano favorendo le famiglie con minori e loro in genere hanno molti figli. Riceviamo continue proteste da parte di famiglie italiane che, per questo motivo, si vedono superate nelle graduatorie. Personalmente, ho fatto appello a un onorevole che è venuto in visita in città, chiedendo che queste leggi siano modificate in modo da non favorire solo le famiglie molto numerose”.

Pur nelle ristrettezze in cui versano gli enti pubblici, il Comune si è dato da fare per fornire un aiuto ai suoi cittadini. “Abbiamo creato un fondo anticrisi a cui potranno attingere cinquanta famiglie. Un intervento che si è reso necessario perché in questo settore, fino ad oggi, la Regione è stata latitante. Ogni famiglia potrà disporre di una somma tra i 200 e i 300 euro. Oltre a un Isee basso, per accedere al fondo era necessario essere in regola con il pagamento dei tributi comunali. In caso contrario il debito viene estinto scalando la somma dal contributo. Il bando è scaduto a fine dicembre. Se le famiglie che hanno fatto richiesta saranno oculate, useranno questi soldi per mettersi in regola con le bollette”.

Centodieci sono invece le richieste arrivate per accedere al bonus idrico del Tennacola. In questo caso si tratta di uno sconto di cento euro sulle bollette dell’acqua, da utilizzare entro quest’anno. “È un buon aiuto – commenta Strappa – che va incontro a molte situazioni di difficoltà. Da parte nostra, siamo intervenuti per contribuire al pagamento delle utenze attingendo al fondo di Social Help dell’Ambito Sociale 19. Entro questo mese, inoltre, dovrebbero giungere buone notizie dalla Regione, con l’arrivo dei contributi per l’assistenza domiciliare indiretta alle persone con disabilità gravissime. A diversi livelli, ci dà un valido aiuto la Caritas che interviene settimanalmente con la distribuzione dei pacchi alimentari ma anche con il pagamento delle utenze. Abbiamo una stretta collaborazione, confrontiamo le lista dei bisognosi in modo che non ci siano persone che godano di un doppio aiuto”.

Sul fronte case popolari la situazione non è migliore. “Il regolamento per l’assegnazione può essere rivisto, ma anche in questo caso sono molti i malumori da parte degli italiani. C’è gente che aspetta da trent’anni una casa e che si vede scavalcata dagli ultimi arrivati per via dei soliti requisiti. Facciamo tutto quello che è nelle nostre possibilità – conclude l’assessore – ma resta comunque insufficiente. Quello che serve, e che manca, è il lavoro. Solo con il lavoro e la ripresa dell’economia la situazione di molti cittadini potrà migliorare”.


Francesca Pasquali

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