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Emergenza Covid 19 a Porto Sant'Elpidio: gli interventi previsti dall'amministrazione comunale

PORTO SANT'ELPIDIO - La comunità di Porto Sant’Elpidio si mobilita perché il ritorno dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus Covid-19, ha in sostanza, di nuovo, bloccato anche l’economia della città, basata prevalentemente sulle piccole attività artigiane e di commercio. Il verificarsi di un nuovo periodo di stallo, totale per talune attività e parziale per altre, legato all’emanazione da parte del Governo di un nuovo DPCM entrato in vigore il 26 ottobre, sta creando alla collettività alcune difficoltà. Il Dpcm non prevede un vero e proprio coprifuoco, ma una chiusura generale delle attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) fissata dalle 18 alle 5 del mattino per tutta la settimana, compresa la domenica. Il prezzo più pesante, nella bozza di Dpcm, lo pagano piscine, palestre, centri benessere, centri termali, cinema, teatri e sale-scommesse, sale-giochi, Bingo, casinò: tutto chiuso sino al 24 novembre.

Fatta questa premessa ed al netto degli sviluppi del quadro nazionale, l’Amministrazione Comunale di Porto Sant’Elpidio sta ragionando – per quanto di sua competenza – sull’adozione di strumenti concreti ed immediati per venire incontro alle situazioni di sofferenza che inevitabilmente si verranno a creare con l’adozione di quest’ultimo provvedimento. Con aiuti che non saranno indirizzati alle sole attività che causa emanazione del DPCM hanno subito un arresto o una contrazione della loro attività, e per le quali dal governo sono già stati annunciati dei ristori, ma anche e soprattutto a tutte quelle realtà che pur non avendo ricevuto alla data del 26 ottobre, delle limitazioni di orari o altro, causa l’emergenza sanitaria ed economica che ci troviamo ad affrontare hanno sicuramente avuto una contrazione dei fatturati e continueranno ad averla anche nei mesi futuri, parliamo quindi delle attività produttive, delle attività artigiane e del commercio in generale, non tralasciando il discorso delle associazioni che rappresentano il mondo della cultura.

Il Sindaco Nazareno Franchellucci fa sapere: "Stiamo studiando anche qualche sostegno per quelle attività, partite iva ed artigiani che, causa malattia, sono stati costretti a sospendere completamente la loro attività, senza alcun tipo di sostegno e ristoro".

Queste le parole dell’Assessore al Bilancio ed al Commercio Emanuela Ferracuti “Mantenendo lo stesso approccio del mese di marzo, ci muoveremo in sinergia con tutte le associazioni di categoria con cui un primo incontro via web è fissato per la data di mercoledì 4 novembre, con i sindacati e le parti sociali per costruire un ventaglio di misure economiche in grado di tamponare gli effetti derivanti da chiusure e restrizioni. Continueremo a dimostrare la stessa volontà di misurarsi contro il virus per arginarne le ricadute”.

Una ulteriore riflessione è stata fatta in ordine al sociale. L’Amministrazione punta in questo senso sui “buoni comunali per la spesa” a favore delle famiglie e delle persone in assoluta difficoltà per l’emergenza Covid-19. Questi infatti sembrano essere la soluzione e la modalità ottimale per la distribuzione di fondi a chi ne avrà assoluta e reale necessità , atti a garantire quindi i pasti a chi, per i più svariati motivi in questa grave crisi sanitaria, si trova e si troverà senza liquidità nemmeno per i bisogni essenziali.

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