Amministrative Fermo, il candidato sindaco Di Ruscio: “Cosa ci nasconde la maggioranza sull’Asite?”

FERMO – Perché il costo del biodigestore è passato da 17,5 milioni a più di 35? Perché nel suo verbale l’Agenzia delle Entrate parla di dichiarazioni infedeli? Ma, soprattutto, perché la maggioranza non ha voluto spiegare ai cittadini fermani cosa sta succedendo all’interno dell’Asite?

Se lo chiede il candidato sindaco Saturnino Di Ruscio, dopo il rinvio forzato dell’interrogazione sul biodigestore. Un’interrogazione – spiega Di Ruscio – “presentata dal consigliere di opposizione Renzo Interlenghi, che ringrazio, sulla base di approfondimenti da me effettuati, ma che volutamente non è stata fatta discutere”.

Per rendersi conto della gravità della questione, è necessario ricostruire brevemente la vicenda.
Da alcuni accertamenti effettuati dall’Agenzia dell’Entrate è emerso che l’Asite si sarebbe avvalsa del Cifs (Consorzio interuniversitario per la fisica spaziale) per ottenere agevolazione fiscali sul progetto del biodigestore.

In sostanza, i tecnici esterni coinvolti nella progettazione dell’impianto avrebbero fatturato i propri compensi, per un totale di 162.181 euro, al Cifs anziché all’Asite, reale committente del progetto. In un secondo momento, il Cifs avrebbe riaddebitato questi costi all’Asite, sotto forma di compensi per la consulenza di un “progetto innovativo di biodigestore”, aggiungendo un margine di ricarico e arrivando, addirittura, alla cifra di 540mila euro, Iva esclusa. Cioè con un ricarico del 300%.

Questo schema fraudolento avrebbe consentito all’Asite di ottenere, tra il 2018 e il 2020, un credito d'imposta di 433.021 euro, una deduzione di costi relativi a prestazioni inesistenti fatturate al Cifs per 540mila euro e una detrazione Iva su tali fatture per 118.800 euro.

“Non conosciamo – commenta Di Ruscio – l’ammontare degli interessi né quello delle sanzioni. Quello che sappiamo è che martedì sera la maggioranza è andata oltre un problema di trasparenza, già noto a tutti. Quello che si configurerebbe è un problema di legalità che non può e non deve essere sottovalutato”. “La nostra città – aggiunge il candidato sindaco della lista civica Servire Fermo – ha bisogno di una classe politica composta da persone capaci, competenti, oneste e dotate di grande sensibilità etica. Come diceva don Luigi Sturzo: ‘La politica senza etica è sopraffazione’. Ed è ciò che è accaduto martedì durante il Consiglio comunale”.

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