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Le Marche custodi della storia del Novecento. Appuntamento a Santa Vittoria in Matenano domenica 25 agosto

SANTA VITTORIA IN MATENANO - Domenica 25 agosto alle ore 17.30 la mostra “Fernanda: le foto ritrovate” ospiterà un incontro-dibattito a cura dell’Associazione La Casa della Memoria dal titolo “Le Marche tra mezzadria e resistenza civile”. In compagnia di Paolo Giunta La Spada, direttore scientifico de La Casa della Memoria, si parlerà del legame indissolubile fra la storia della mezzadria ed i numerosi episodi di resistenza civile avvenuti a partire dal 1943 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Sono state moltissime, infatti, le famiglie di contadini dell’entroterra marchigiano, in particolare del maceratese e del fermano, che hanno aiutato, nascondendoli dai nazifascisti, i soldati alleati fuggiti dai campi di prigionia della regione, tra cui quello di Servigliano, all’indomani dell’armistizio del ’43. Si tratta di una storia che non ha ancora trovato una dimensione nazionale e che invece meriterebbe un ampio riconoscimento, dato il gran numero di soldati che ha trovato la propria salvezza grazie all’assistenza di gente comune che, anziché denunciarli, li ha vestiti, rifocillati e nascosti nel nostro territorio. Soltanto dal Campo di Servigliano (FM) fuggirono quasi 2000 prigionieri e tutti si diressero in cerca di un rifugio nella valle del Tenna o verso i Monti Sibillini. Una vicenda che va comunque contestualizzata nel più ampio spettro nazionale, politico e sociale dell’Italia di quegli anni: “Ri-cordare e lavorare sulla memoria ha significato soprattutto se i ricordi vengono contestualizzati storicamente, calati nel concreto della storia” - dice Paolo Giunta La Spada "Si può infatti avere una memoria del tutto diversa del medesimo fatto. La memoria da sola non basta, non basta ricordare per evitare le tragedie del passato: bisogna studiare e conoscere la storia in tutte le sue implicazioni: economiche, sociali, morali, culturali, psicologiche, ambientali, ideologiche e religiose; diacroniche e sincroniche”. All’incontro ci sarà spazio anche per raccontare che cosa era la mezzadria e come si svolgeva la vita quotidiana dei mezzadri delle Marche: una vita fatta di doveri, valori ma anche usanze e tradizioni che in molti casi ci portiamo dietro senza conoscerne l’origine.

L’evento si terrà a Palazzo Monti di Santa Vittoria in Matenano, sede della mostra fotografica “Fernanda: le foto ritrovate”, aperta fino al 31 agosto. Si tratta di un’esposizione di 65 fotografie scattate lungo la Valle del Tenna, tra la fine degli anni Trenta e la metà degli anni Cinquanta, e ritraggono famiglie di mezzadri nel corso delle loro attività quotidiane o in foto posate. La partico-larità sta nel fatto che i curatori non sono riusciti a risalire alle identità né del fotografo né delle persone ritratte. Da qui è partita l’idea di esporre le foto in pubblico, con la speranza che i visitatori aiutino nell’identificazione. A ciascuno degli scatti in mostra è stato abbinato un piccolo quaderno sul quale il pubblico può annotare, se conosciuti, i nomi delle persone ritratte oppure pensieri, emozioni o commenti suscitati dalla visione delle foto. La mostra è un’escursione nella storia della mezzadria: le immagini sono state suddivise secondo quattro temi (“i volti”, “i luoghi”, “il lavoro”, “la morte”) ed è inclusa una piccola esposizione di attrezzi agricoli e oggetti d’uso comune della prima metà del Novecento. Un cortometraggio realizzato in tecnica mista (super 8 e digitale) girato sui Monti Sibillini completa l’esperienza di visita. È possibile visitarla tutti i sabati e le domeniche fino al 31 agosto dalle 16 alle 20. La mostra è organizzata dall’Associazione La Casa della Memoria con il patrocinio del Comune di Santa Vittoria in Matenano e il contributo di Fondazione Carisap, Azienda Agricola Fontegranne, Sushi Adv, Cialab, Mezzadria Stories.

Maggiori informazioni sul progetto fotografico si possono trovare al sito web www.lefotoritrovate.it.

Per informazioni sull’Associazione La Casa della Memoria: www.lacasadellamemoria.com

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