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"Micam e Lineapelle troppo vicini: vanno cambiate le date"

Michela Catalini

FERMO - Si è chiusa la 92^ edizione di Lineapelle, la fiera dedicata a concerie, accessoristi, componentisti, tessuti, sintetici (il mercato delle pelli vale 5 miliardi di euro l’anno). Numerosi e protagonisti gli imprenditori del distretto fermano-maceratese associati a Confindustria Fermo tra i 1.200 espositori provenienti 44 nazioni.

PRESENZE IN CRESCITA "In linea generale sono mediamente soddisfatta", dice Michela Catalini, presidente della sezione Accessoristi di Confindustria Fermo. "I clienti sono venuti, ma gli italiani sono sempre in calo. Il ‘mediamente’ è dovuto soprattutto alla data in cui si svolge Lineapelle. Più gente che ordini e lo dico dopo essermi confrontata con molti colleghi e con i commerciali. A farci lavorare intensamente è stato solo il secondo giorno di fiera".

"Chiudiamo con un senso di soddisfazione perché c’è stata una buona affluenza. Una fiera dedicata all’estivo, che è sempre il periodo per noi più debole. Ma i clienti sono passati, soprattutto quelli stranieri", il commento di Angiolo Mannini, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Fermo.

DATA DA CAMBIARE La data è il tema chiave di questa edizione: "Arriva troppo presto", è il coro unanime degli imprenditori fermani presenti in fiera. "Una settimana dopo il Micam non ha senso per noi. E penalizza i clienti, che hanno difficoltà ad organizzarsi, tanto che con molti siamo d’accordo che ci vedremo in azienda".

Serve una soluzione per rendere i 45 mila metri quadri di fiera ancora più efficienti. Non bastano i dati forniti dagli organizzatori, più espositori italiani (+3%) ed esteri (+5%) con una crescita in tutte le categorie: le concerie (+4%), gli accessoristi (+9%), i sintetici/tessuti (+1%). Per i calzaturieri Lineapelle è il momento in cui si crea, si immagina la nuova collezione, o quantomeno la si affina. "Tutto vero, ma c’è un problema: difficile arrivare a Lineapelle con idee chiare se hai solo sette giorni per resettare la mente dopo il Micam. Gli stessi modellisti come possono disegnare una collezione invernale per il Micam, che magari devono affinare o modificare dopo la fiera per rispondere agli ordini, e in una settimana dieci giorni essere pronti a pensare alla collezione estiva? Dobbiamo trovare un'alchimia migliore", ribadisce Catalini.

Detta dal territorio leader nel settore dei tacchifici e tra i primi per accessori e pelli, la richiesta di un cambio data assume un peso maggiore. "Tra l’altro - prosegue Mannini - l’abbinamento con la settimana della moda per il nostro settore non ha senso. Molto meglio unire al Micam e fashion week, visto che molti brand, solitamente protagonisti tra i padiglioni di Lineapelle, erano impegnati con le sfilate".

LA SOLUZIONE Il suggerimento finale è semplice: "Spostare l’edizione di febbraio verso la prima metà di marzo evitando così anche la sovrapposizione con la Premiere Vision di Parigi". "Il problema è che Lineapelle continua a spostare le date e così si è creato un clima di sfida tra le due fiere. Sfida senza senso, visto che - ribadisce Mannini - Lineapelle come numeri è dominante. Ma un'intesa va raggiunta: si potrebbe pensare a una premier collection Parigi e l’esposizione del campionario completo a Milano. Serve un tavolo in cui si siedano i vertici delle due fiere, assieme ai rappresentati di categoria, in cui trovare il quadro migliore per date e tipologia di prodotto".

Solo così chi esporrà a Lineapelle potrà dare quanto richiesto dal mercato: "C’è molta ricerca di novità, con una conferma costante ad esempio dei borchiati. Ma quello che tutti ricercano e si aspettano dagli accessoristi e pellettieri è l’investimento sula ricerca, l’innovazione, sui materiali. Questo per potersi differenziare dai mercai che fanno concorrenza e puntano sul low cost. Noi siamo pronti, ma servono date migliori per far sì che anche il produttore finale, il calzaturiero o lo stilista, sia in grado di camminare per i padiglioni della fiera con le idee chiare e non ancora concentrate sulla collezione invernale pensata per il Micam", concludono i due presidenti di Confindustria Fermo che torneranno a Lineapelle il 4, 5 e 6 ottobre.

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