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Made in Italy, imprenditori e sindaci a Roma per incontrare il Governo

MARCHE - Direzione Roma. “Il 4 dicembre è un giorno importante per il distretto calzaturiero. Il Governo ci apre le porte del suo palazzo per affrontare in maniera seria il tema del made in Italy che racchiude dentro di sé qualità, originalità, creatività, il nostro saper fare che motiva anche il prezzo di quanto produciamo” spiega il presidente dei calzaturieri di Confindustria Centro Adriatico, Valentino Fenni. Sul tavolo ci sarà il corposo studio realizzato dall’Eurispes realizzato dal team del professor Alberto Mattiacci, docente di Economia d’Impresa alla Sapienza e direttore scientifico della ricerca La strategia di difesa attiva del Made in Italy calzaturiero, che fotografa l’importanza, a livello economico e non solo, del made in per l’economia italiana, in primis per il distretto che unisce le province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno.

“Uno studio frutto di un progetto finanziato dalla Camera di Commercio delle Marche e da Assocalzaturifici. Siamo felici che tra i relatori, al fianco del presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, ci saranno i due presidenti Gino Sabatini e Siro Badon. Uno sforzo importante da parte degli imprenditori che hanno completamente pagato lo studio per poter fornire al Governo il know how necessario per andare poi in Europa e ottenere il riconoscimento della certificazione d’origine” aggiunge il vicepresidente di Assocalzaturifici Giampietro Melchiorri.

A Roma il 4 dicembre alle 11.30 ad accogliere imprenditori e rappresentanti delle istituzioni ci sarà il sottosegretario di Stato per gli Affari Europei, Laura Agea, da anni impegnata anche sul fronte europeo per il riconoscimento. “Vorremmo avere al nostro fianco i sindaci e gli imprenditori del distretto. Il nostro è un invito a partecipare alla presentazione, per far comprendere anche fisicamente l’importanza che il made in Italy riveste per il nostro territorio. Non capiterà un’altra occasione come questa in cui si uniscono parte scientifica, economica e politica”.

Per partecipare bisogna comunicare la propria adesione a Confindustria Centro Adriatico, visto che per entrare a Palazzo Chigi è necessario accreditarsi. “Quello che ci aspettiamo – concludono Fenni e Melchiorri – è che il Governo utilizzi lo studio dell’Eurispes come un grimaldello in Europa. Forniamo contenuti per la battaglia politica che deve essere condotta con forza, puntando anche sul neo commissario europeo Paolo Gentiloni, ex premier e marchigiano d’origine”.

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