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L’altra Italia Club racconta gli artigiani di Montegranaro con un documentario

MONTEGRANARO - Un percorso tra memoria e futuro come indica lo stesso titolo di un documentario tutto dedicato ai maestri calzolai della città veregrense, alla loro storia e all’evoluzione di cui è stato protagonista questo comparto negli anni. 47 minuti firmati dall’Altra Italia Club di Montegranaro, che vanta il sostegno della Fondazione Cassa di Fermo, del Comune di Montegranaro e dell’Assemblea Legislativa delle Marche e che vede il contributo di varie aziende, marchi, del territorio come Premiata, Giuseppe Corvari, Doriano Marcucci, Damiano Chiappini, Formificio Veregra, Claudio Marini, Bottega Tosi.

A filmare, intervistare e fotografare gli artigiani sono stati tre soci del Club: il giornalista Samuele Baccifava, il fotografo Gianfranco Mancini e il videomaker Alberto D’agostino. Dalla sua gestazione, il documentario ne ha fatta di strada: da Montegranaro è partito per approdare al Micam di Milano per una presentazione ufficiale alla stampa nazionale e non, per tornare a casa il 6 aprile, al Cineteatro La Perla dove, per le 21 è prevista la prima proiezione, a ingresso gratuito. I tre - in realtà - non sono dei “novellini”, in quanto avevano già raccontato i produttori di patata rossa di Colfiorito e la storia di Montelparo attraverso gli occhi dei suoi anziani, prima di realizzare un filmato che narrasse le radici calzaturiere della loro stessa città.

“Nemo propheta in patria” ovvero “Nessuno è profeta nella propria patria” afferma una famosa locuzione latina. Samuele, dopo aver raccontato altre realtà, come siete approdati al progetto di “Tra memoria e futuro: Montegranaro, le sue calzature, i suoi artigiani”? “Da circa due anni con l’Altri Italia abbiamo creato una sezione dedicata ai racconti, dedicata ai personaggi dei paesi. A seguito dell’apertura della superstrada che collega Civitanova Marche a Foligno, ci siamo chiesti che fine avrebbero fatto i produttori e venditori della patata rossa di Colfiorito e siamo andati sul posto per raccontare le loro storie. Lì abbiamo realizzato un documentario di 15 minuti, appoggiati da 5 aziende grandi del posto, proiettato al Museo Archeologico di Colfiorito, con cui abbiamo collaborato. Prima c’era stato un primo progetto a Montelparo: in quel caso tutto è nato da un mio incontro casuale con un anziano del paese, Maurizio Beato. Da lì in poi abbiamo coinvolto altri personaggi del posto, fino a realizzare una mostra fotografica permanente di due mesi. In seguito è stata la volta di Ada Ponzi, governante di Anna Magnani. Centenaria, Ada abita ancora a Capodarco dove abbiamo organizzato la presentazione. Sulla scia di questi progetti, ci siamo detti: “Perché non raccontare gli artigiani? Cosa si può fare per ripartire, a seguito della crisi economica?” Abbiamo concluso che si può riavviare il tutto dall’artigianato, dalle tradizioni, dalla manifattura. Questo è stato lo stimolo iniziale”.

Chi avete intervistato? “Non abbiamo pensato, in realtà, solo agli artigiani esperti, anziani, ma anche ai nuovi, magari persone di 30, 35 anni che lavora nella bottega paterna, che ha fatto una scelta. Dentro ci sono trentenni come ottantenni. Inoltre, abbiamo intervistato chi con gli artigiani ha a che fare quotidianamente: Geremia Chiurchù che ancora oggi realizza le forme delle scarpe in legno, Giuseppe Corvari uno stilista di calzature che quest’anno festeggia 50 anni di attività e Vincenzo Mazza, fondatore della “Premiata”, che dal realizzare mocassini nel laboratorio sotto casa, è arrivato in tutto il mondo”.

Non c’è solo un documentario. “No c’è anche un libro di fotografie, curato da Gianfranco Mancini, fotografo del progetto e Fondatore dell’Altritalia Club. Il libro ha una mia prefazione e molto probabilmente lo metteremo in vendita. Non ci sarà invece un dvd del documentario, non ci interessa, vorremmo solo che la gente venisse a vederlo, anzi vorremmo dargli anche uno scopo didattico, per questo abbiamo preso i primi contatti con le scuole e con le Università".

Come è stata l’accoglienza al MICAM? “Positiva. Era presente Cancellara, presidente nazionale di Assocalzaturifici. Ci hanno contattato per un servizio sul loro magazine. Inoltre, anche Sky ci ha dedicato una bella intervista. Stiamo riscontrando che esiste un mondo che ha voglia di sapere chi siamo, la loro storia storia, i nostri racconti pur restando in provincia. Per questo vorremmo presto dargli un respiro internazionale. Sicuramente tradurremo il documentario in inglese”.

Dal 10 marzo è online il trailer del documentario su YouTube.

Silvia Ilari

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