Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi, contenuti personalizzati e pubblicità.

Turismo lento e longevità attiva: partono i progetti del Pil “Paesaggi del benessere”

FERMANO - Aree storiche e paesaggistiche ristrutturate, parchi artistici, percorsi verdi, servizi per gli anziani, wi-fi, sana alimentazione, sono alcuni dei temi affrontati dagli 11 progetti del Pil Paesaggi del benessere che è entrato nella fase operativa. Si è insediata infatti giovedì 10 settembre la cabina di regia del Progetto integrato locale che coinvolge cinque comuni e sei soggetti privati (start up , imprese e fondazioni).

Tutti i rappresentanti degli enti coinvolti hanno condiviso i singoli progetti di rilancio del territorio della media collina insieme alla presidente del Gal Fermano Michela Borri e il direttore Rocco Corrado nella sala consiliare del Comune di Montegiorgio. “E' stato un proficuo scambio di informazioni, il progetto integrato – ha sottolineato Michela Borri - è una grande sfida, non singoli bandi ma un piano a lungo periodo e una strategia comune, questo ci permette di avere priorità a livello regionale e accedere a risorse importanti”. Obiettivi economici e sociali per i comuni di Francavilla d'Ete, Magliano di Tenna, Rapagnano e Torre San Patrizio, coordinati dal Comune di Montegiorgio. Michele Ortenzi, sindaco capofila, ha rimarcato il valore aggiunto della rete.

“Il turista, e chiunque si trova a passare, deve poter venire a conoscenza delle peculiarità dell'intero territorio per un giro virtuoso tra bellezze paesaggistiche e beni culturali” . Il Pil “Paesaggi del Benessere”, approvato dal Servizio Agricoltura della Regione Marche e dal GAL Fermano, è stato elaborato e coordinato dalla facilitatore architetto Alessandra Panzini e prevede un investimento complessivo di oltre 1 milione di euro e un contributo totale di 628.700 euro, derivante da risorse FEASR. Tutti i progetti hanno come focus il tema del “paesaggio fornitore di benessere”, paesaggio che da un lato diventa il marker territoriale su cui costruire una prospettiva economica di rilancio turistico del territorio, dando nuovo valore alla qualità dell’ambiente, dei borghi storici incastellati, delle produzioni agricole e agroalimentari collegate alla Dieta Mediterranea (che proprio in quest’area è stata teorizzate ed elaborata nella seconda metà del ‘900), e che dall’altro costituisce la risorsa principale a cui guardare per sostenere nuove forme di benessere dell’individuo e della comunità.

In tal modo il progetto persegue anche un obiettivo sociale che vede nell’armonia tra uomo/natura/paesaggio, nella cultura della ruralità, nella buona alimentazione e nello scambio intergenerazionale una via per implementare buone pratiche a sostegno della longevità attiva. Una strategia di sviluppo del territorio che mette al centro, dunque, la nuova “economia del benessere”, in cui la fruizione di un territorio è trainata non solo dalle risorse naturali e dal patrimonio storico-artistico, ma anche da un tessuto sociale vivo e coeso, da servizi locali efficienti, da un’enogastronomia e una produzione di qualità.

Devi effettuare il login per inviare commenti
togetherlatsett20

Annunci

Vai all'inizio della pagina