Tre giorni di sfide, spettacoli e cortei: ecco l’Armata di Pentecoste 2024

MONTERUBBIANO - Un tuffo nel Medioevo, con tre giorni di eventi, spettacoli e cortei che culminano nella Giostra dell’Anello, nella cornice di uno dei centri storici più suggestivi dell’entroterra fermano. È stata presentata questa mattina nella sala consiliare del Comune di Monterubbiano la 59ma edizione della rievocazione storica “Armata di Pentecoste – Sciò la Pica”, in programma il 18, 19 e 21 maggio.

GLI SPETTACOLI

Tra le novità di quest’anno, lo spettacolo “De Pica in frasca” con la compagnia ‘Lupo Innocente’ e l’associazione “Ho un’idea”, scritto proprio ripercorrendo la tradizione dell’Armata di Pentecoste: in scena, giullari che narrano la storia ‘de lo castello de Monterubbiano’. L’appuntamento è per sabato 18 e seguirà il tradizionale spettacolo del Gruppo Musici e Sbandieratori, un momento tra i più attesi, che torna anche nel pomeriggio della domenica, e che detta il ritmo di tutta la festa, scandendo e accompagnando ogni passaggio.

IL PROGRAMMA

Si parte sabato alle 16.30 con le prove ufficiali della Giostra dell’Anello a cui seguirà la lettura del Bando e, alle 21.15, la cerimonia di premiazione della Corporazione vincente dello scorso anno. Gli spettacoli in piazza concludono la prima giornata passando il testimone al mattino successivo con il suggestivo Corte storico, la processione e l’offerta dei Ceri che precedono l’atteso rito tradizionale dello Sciò la Pica messo in scena dal gruppo dei Guazzarò.

L’imponente Corteo torna a sfilare dalle 15.30 insieme alle delegazioni del Palio dell’Assunta di Fermo e della Contesa della Margutta di Corridonia. Vi prendono parte anche i sindaci Ivano Bascioni, di Belmonte Piceno, Gianmario Borroni di Monte Rinaldo e Luca Abbruzzetti di Riano, nelle vesti di segretari. Apre e chiude il Corteo la figura più rappresentativa: il Capitano d’Armata, impersonato quest’anno da Cristian Pazzi.

Dalle 16.00 la Giostra dell’Anello a cui seguirà la Premiazione del Cavaliere e della Corporazione vincente. Serata con lo spettacolo dei Musici e degli Sbandieratori e poi appuntamento al martedì con i pranzi della Corporazioni e i Baccanali, giochi popolari nel parco di San Rocco. Stand gastronomici aperti per tutta la durata dell’evento.

Qui il programma completo: https://www.armatadipentecoste.it/il-programma/

LA GIOSTRA

“Alle 16.00 di domenica 19 maggio a Monterubbiano si ferma il tempo. Tutto il paese e i visitatori intervenuti raggiungono il campo per assistere alla Giostra dell’Anello - spiega Fabio Cartacci, vicepresidente dell’Armata e coordinatore dei Musici –. Una sfida adrenalinica che ogni anno rinnova l’amore per le tradizioni e la passione per i colori della propria Corporazione. Nelle due ore di gara siamo tutti concentrati sul Cavaliere che sfida il tempo e i tre anelli piazzati sul campo, ma dietro quei 120 minuti che resteranno nella storia dell’Armata c’è tutto un anno di lavoro: un impegno sempre ripagato dalla soddisfazione che arriva dal pubblico, puntualmente molto numeroso e coinvolto, e dall’immensa soddisfazione nel vedere le giovani generazioni avvicinarsi con tanta passione alle nostre radici”.

I CAVALIERI E I CAPITANI DI CORPORAZIONE

Elisabetta Vesprini, cui spetta il delicato compito di curatrice del Cerimoniale, apre ufficialmente ‘le danze’ della Giostra, svelando in conferenza stampa i nomi dei Cavalieri che si sfideranno:

Artisti: Mario Cavallari

Mulattieri: Nicholas Lionetti

Bifolchi: Luca Innocenzi

Zappaterra: Lorenzo Melosso

Mentre i Capitani di Corporazione saranno:

Artisti - Domenico Mircoli

Mulattieri - Roberto Lucci

Bifolchi - Federico Vitali

Zappaterra - Emanuele Tegazi

LA RIEVOCAZIONE

“La rievocazione storica dell’Armata di Pentecoste – Sciò la Pica è la “Festa” di un’intera comunità e di un intero territorio – ha spiegato Elisabetta Vesprini -. Alla componente sacra dell’omaggio alla Vergine Maria del Soccorso, che liberò la nobile Terra da un tiranno, si unisce la tradizione dello Sciò la Pica, con cui si ricorda Il Ver Sacro, la migrazione degli antichi giovani Sabini che, seguendo il volo del picchio, si stabilirono in queste terre divenendo Piceni. Una tradizione che si rinnova a memoria d’uomo e che si è innestata nella celebrazione religiosa del 1500. Sono loro, i Guazzarò, vestiti con un abito in tela bianca che al mattino chiudono la processione con un preciso rituale: uno di loro simula di piantare l’albero di ciliegio tra battiti di canne, mentre un altro sbruffa del vino bevuto da una borraccia in segno di buon auspicio e fortuna.

Fulcro della Festa sono le quattro antiche Corporazioni simbolo sociale ed economico della comunità, a cui si uniscono le rappresentanze civili e religiose, in un corteo storico che quest’anno raggiunge le 250 persone. La figura centrale della solenne manifestazione è il Capitano d’Armata, seguito dai suoi 40 giovani armati che attendevano all’ordino pubblico durante il periodo di franchigia, in cui la Terra era libera da dazi e tasse. Al momento religioso segue quello ludico della Giostra all’Anello quando i quattro cavalieri si sfidano in un’avvincente gara che, ieri come oggi, accende gli animi di tutti”.

LA VETRINA NAZIONALE E IL NUOVO SITO

“Un programma intenso e diverse novità in questa edizione numero 59 che raccoglie anche il testimone del Premio Nazionale Miglior Cavaliere d’Italia – sottolinea Meri Marziali, presidente associazione Armata di Pentecoste e sindaca di Monterubbiano -. Ci stiamo avvicinando a grandi passi al 60mo e l’appuntamento d’autunno con il Premio contribuisce a impreziosire ulteriormente la nostra rievocazione, che si contraddistingue per essere tra le più antiche e anche quella che dà il via alla stagione delle Giostre.

Ringrazio il direttivo, le corporazioni, il gruppo Musici e Sbandieratori e tutti i cittadini che durante l’anno si impegnano senza riserve affinché questo appuntamento sia sempre più coinvolgente. L’Armata è un momento di grande intensità per la comunità e per la condivisione di passioni e obiettivi comuni.

Altra novità importante di quest’anno è il restiling del sito internet: cogliendo l’opportunità che ci è stata data come sede del Galà dei Cavalieri, importante vetrina nazionale, abbiamo voluto rilanciare la nostra immagine web con un sito, https://www.armatadipentecoste.it/, che si presente in una veste del tutto rinnovata, realizzato da Ludovica Di Giulio, User Experience Designer, e, per i contenuti storici, dal nostro Cerimoniere, Nicola Seri”.

I LAVORI DEGLI STUDENTI

In primo piano anche gli studenti e le studentesse del Liceo Artistico ‘Preziotti’ che hanno collaborato realizzando i premi. “Ringrazio l’amministrazione comunale e l’associazione per averci invitato anche quest’anno a collaborare per la Giostra dell’Anello – ha sottolineato il vicepreside, Rossano Perotti -, a dimostrazione del fatto che i bravissimi studenti della scuola che rappresento, guidati da ottimi professori, riescono a realizzare opere meravigliose. I lavori sono stati realizzati dall’indirizzo Design dell’oreficeria e dei metalli ma anche altre sezioni, come Arti figurative, Grafica, Disegno industriale, Architettura e Arredo, Scenografia, Audiovisivo e Multimediale partecipano agli eventi”. Hanno lavorato alle opere: Angelica Vitangeli, Melissa Maricotti, Valeria Abbadini e Dimitrios Giorgio Pagkalos, presenti insieme al prof. Fabio Zeppa, docente di Applicazioni Metalliche.

IL GRAN GALA’

“Ringrazio il direttivo dell’Armata, il sindaco e tutti i cittadini perché quest’anno il Premio nazionale ‘Miglior Cavaliere dell’Anno’ sarà ospitato a Monterubbiano – ha commentato l’ideatore del Premio Roberto Parnetti, in collegamento dalla Toscana – e avremo modo di festeggiare insieme tutti i protagonisti della stagione cavalleresca che si chiude in autunno”. Parnetti ha annunciato una novità “bella e coinvolgente” per la nuova edizione, senza svelarne i particolari. Ha anticipato solo che riguarda il pittore della pergamena d’autore con la quale verranno premiati i vincitori delle sei categorie in gara. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche: Silvia Moreschini, responsabile dell’organizzazione, Jacopo Nardoni, Corporazione Artisti, Gianni Nardoni, Corporazione Mulattieri, Enrico Vitali, Corporazione Bifolchi, Nicola Seri, Corporazione Zappaterra, e Paolo Rocchi, attore della compagnia “Lupo Innocente”.

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