FERMO - Venerdì 23 maggio, alle ore 11.30, verrà inaugurata la prima delle tre mostre allestite in diocesi in occasione del “Festival della comunicazione 2025”.
Un importante evento “preFestival” che vedrà protagonisti la Società San Paolo e le Figlie di San Paolo, promotori di una esposizione dal titolo “Comunicare la speranza, Un’altra informazione è possibile”, allestita a Fermo, nell’Oratorio di Santa Monica, dal 23 maggio all’8 giugno.
Con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione e del Dicastero per la Comunicazione, la mostra è stata organizzata in occasione del Giubileo 2025 (in particolare per il Giubileo del Mondo della Comunicazione, 24-26 gennaio). È stata esposta per la prima volta nell’ingresso dell’Aula Paolo VI in Vaticano il 25 gennaio, poi nella Basilica di Santa Maria Regina degli Apostoli, centro significativo per gli Istituti della Società San Paolo e delle Figlie di San Paolo, per poi diventare itinerante nei mesi successivi. In ventiquattro pannelli, con una grafica accattivante, la mostra lancia, sulla scorta degli inviti di Papa Francesco, un forte appello alla corresponsabilità. Sarà fruibile in più lingue, tramite un apposito QRcode e chiede a ciascuno di ripensare al proprio ruolo a servizio della collettività, così da rinsaldare la dimensione civile della professione del comunicatore, a maggior ragione se si rifà ai valori cristiani.
La mostra cerca inoltre di far luce sui motivi di disaffezione del pubblico verso le news e nel contempo punta a evidenziare altri modelli possibili di comunicazione positiva. Dà voce ai tanti esempi di figure di giornalisti e giornaliste del lontano e vicino passato, noti o meno, che si sono distinti come testimoni credibili, a volte a prezzo della vita, per la loro passione per la verità e per la ricerca instancabile della giustizia - da Walter Tobagi a Ilaria Alpi, da James Foley a Maria Ressa– così come a esperienze e figure in grado di esaltare un giornalismo costruttivo. Comunicatori che, al di là di appartenenze, fedi, orientamenti e provenienze geografiche, sono capaci di diffondere speranza grazie a un giornalismo orientato alla ricerca di soluzioni, non solo concentrato sulla denuncia di ciò che non funziona.
La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile tutti i giorni, dal 23 maggio all’8 giugno dalle ore 16.30 alle ore 18.30.