FERMANO - Nel corso di costanti servizi di controllo del territorio e di indagini mirate, i Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo hanno proceduto a diversi interventi per reati contro la persona. Negli ultimi giorni, le pattuglie dell'Arma sono state impegnate su più fronti per garantire l'incolumità pubblica e contrastare la violenza domestica (attraverso il cosiddetto "Codice Rosso") e fermare gravi episodi di atti persecutori, assicurando la tutela delle fasce più vulnerabili della cittadinanza. Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte Innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza Irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si riportano di seguito i dettagli delle attività svolte nei comuni della provincia.
Atti persecutori e richieste di denaro: nel mirino due anziani parroci (Porto Sant'Elpidio e Porto San Giorgio)
Due vicende molto simili e preoccupanti hanno visto come vittime due sacerdoti della costa fermana. A Porto Sant'Elpidio, i Carabinieri hanno denunciato per atti persecutori un 37enne. Dallo scorso anno, l'uomo aveva iniziato ad avanzare continue e petulanti richieste di denaro a un parroco di 75 anni, adducendo finte necessità sanitarie e familiari. A fronte di vere e proprie minacce, il sacerdote ha finito per consegnare complessivamente quasi 30.000 euro, vivendo in un perdurante stato d'ansia che lo ha costretto a modificare le proprie abitudini di vita, prima di trovare il coraggio di denunciare.
Una dinamica gemella si è registrata a Porto San Giorgio, dove a finire nei guai è stata una donna di 53 anni, denunciata per atti persecutori ai danni di un parroco 79enne. La donna, per ben quattro anni, ha tormentato il religioso con pressanti richieste economiche. Quando il parroco ha deciso di interrompere le dazioni di denaro, divenute ormai insostenibili, la cinquantatreenne ha iniziato a tempestarlo di telefonate e messaggi a tutte le ore. Pur non subendo violenze fisiche, l'anziano sacerdote è precipitato in un grave stato d'angoscia, fino all'intervento risolutivo dell'Arma. L'Arma dei Carabinieri rinnova il proprio appello a non sottovalutare mai i primi segnali di violenza, stalking o ricatto. Si invitano le vittime o i testimoni a rivolgersi con fiducia alle Stazioni dei Carabinieri o a contattare il numero di emergenza 112 e il numero antiviolenza 1522. Per maggiori informazioni e consigli pratici su come riconoscere e difendersi dagli atti persecutori e dalla violenza domestica, si rimanda alla sezione "Consigli utili" del sito istituzionale www.carabinieri.it.




