FERMANO - Nell’ambito delle quotidiane e capillari attività di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità diffusa, i reparti dipendenti dal Comando Provinciale Carabinieri di Fermo hanno conseguito importanti risultati operativi. L'efficace sinergia tra l'azione preventiva delle pattuglie e la tempestiva attività investigativa ha consentito di fare luce su diversi episodi delittuosi contro il patrimonio, identificando e denunciando i presunti responsabili di furti in abitazione, furti commerciali e ricettazione, a tutela della legalità e della sicurezza pubblica.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che ad Amandola, i militari della locale Stazione Carabinieri, a conclusione di accurati accertamenti investigativi, hanno individuato e denunciato in stato di libertà per furto in abitazione continuato un uomo di 31 anni. Le indagini, supportate dall’attenta analisi delle immagini di videosorveglianza pubblica e privata e dalle testimonianze raccolte, hanno permesso di appurare che il soggetto si era reso responsabile di tre distinti furti commessi in diverse occasioni (tra il 2025 e il 2026) all'interno dell'abitazione del posto, asportando denaro contante e oggetti preziosi.
A Fermo, i militari della locale Stazione Carabinieri, all’esito di un'attività investigativa scaturita dalla querela sporta dal legale rappresentante di un noto esercizio commerciale situato all'interno di un centro commerciale della città, hanno denunciato in stato di libertà per furto aggravato in concorso una donna di 26 anni e una donna di 24 anni, entrambe straniere, in Italia senza fissa dimora. Le due, attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza del negozio, sono state riconosciute quali autrici del furto di un prezioso computer portatile del valore di circa 1.900 euro, perpetrato previa rimozione del dispositivo di allarme antitaccheggio.
A Sant’Elpidio a Mare, i militari della locale Stazione Carabinieri, a conclusione degli accertamenti avviati a seguito di una formale querela, hanno denunciato in stato di libertà per furto con destrezza una donna di 34 anni straniera, senza fissa dimora e già censurata. La stessa, tramite l'analisi dei filmati di videosorveglianza privati e una positiva individuazione fotografica, è stata identificata quale autrice di un furto perpetrato nella frazione di Casette d'Ete ai danni di una persona anziana. Utilizzando la cosiddetta tecnica “dell’abbraccio”, la donna era riuscita a sfilare alla vittima un orologio da polso del valore di circa 500 euro.
A Monte Urano, i militari della locale Stazione Carabinieri, nell'ambito di indagini, hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione in concorso un uomo di 34 anni e una donna di 31 anni, stranieri. L'operazione è scaturita dalla denuncia del titolare di un'azienda calzaturiera che, dopo aver subito il furto di calzature di un noto marchio di lusso non ancora immesse sul mercato e prodotte in esclusiva, ha notato la merce pubblicizzata su un sito di e-commerce. La persona offesa ha concordato un incontro con gli inserzionisti a Sant'Elpidio a Mare e, riconosciuta la refurtiva, ha richiesto il tempestivo intervento dei militari operanti, i quali hanno bloccato i due sospettati e recuperato i beni, sottoposti a immediato sequestro.
I risultati conseguiti confermano l'efficacia del dispositivo di prevenzione messo in atto dal Comando Provinciale Carabinieri di Fermo, volto a contrastare con determinazione i reati contro il patrimonio e a incrementare la sicurezza percepita dalla cittadinanza. I servizi di controllo e vigilanza sul territorio proseguiranno in modo costante e mirato in tutta la provincia.




