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Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, i risultati della prima riunione del nuovo anno

FERMO - Lo scorso 7 gennaio si è tenuta la prima riunione del nuovo anno, in modalità “call- conference”, del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, al fine di fare il punto sull’attuazione ed il monitoraggio delle misure anti Covid, alla luce dei vigenti indirizzi applicativi contenuti nella recente circolare del Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno. All’incontro hanno preso parte il Direttore dell’Area Vasta 4, in relazione all’analisi sulla attuale situazione sanitaria in tema di contagi nella provincia, nonché i rappresentanti dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine ed il Vice Sindaco del Comune capoluogo.

Nella disamina complessiva e particolareggiata della problematica, che vede attualmente un andamento della curva epidemiologica da monitorare attentamente, sono stati posti in evidenza i proficui risultati conseguiti grazie alla campagna di screening di massa organizzata al Fermo -forum nelle scorse settimane. Tale analisi ha evidenziato come la popolazione abbia risposto, con forte spirito civico, in modo positivo al tracciamento, che proseguirà fino al 9 gennaio 2021 nella stessa sede, mentre dall’11 al 13 gennaio si completerà lo screening, presso lo stadio comunale di Amandola, per gli abitanti dei comuni montani.

Altro argomento trattato all’ordine del giorno è stato quello relativo al coordinamento dei servizi di scorta da parte delle FF.OO., in occasione dell’arrivo di ulteriori dosi vaccinali, che in questi giorni, secondo i piani di distribuzione stabiliti dalle autorità centrali, stanno raggiungendo anche il nostro territorio. Superati in breve tempo i problemi di tipo logistico, cui è stato necessario provvedere per consentire lo stoccaggio del vaccino, dotando le sedi prestabilite delle opportune celle frigorifere per la conservazione a bassa temperatura, la campagna vaccinale si avvia anche nel Fermano a realizzare numeri incoraggianti. Il lavoro svolto, in sintonia con le diverse declinazioni delle misure anti-Covid decise dal Governo e dai Ministeri dell’Interno e della Salute, si inserisce nel solco della collaudata ed efficace azione sinergica costruita, nel corso dell’anno che si è appena concluso, con tutte le componenti istituzionali del sistema sicurezza e del soccorso pubblico nonché con le autorità sanitarie locali e le istituzioni comunali facenti parte della provincia.

Dodici mesi trascorsi nella gestione delicata e difficile dell’emergenza pandemica lungo le diverse fasi che ne hanno caratterizzato l’evoluzione e che hanno visto sempre la rete istituzionale attivarsi prontamente per provvedere in modo puntuale alle specifiche esigenze di volta in volta emerse. Un compito non semplice, che ha richiesto la ricerca di un continuo equilibrio ed ha consentito in ogni caso di realizzare una incisiva ed efficace azione di monitoraggio sul rispetto delle misure di contenimento del contagio, come testimoniano i numeri sui controlli e le sanzioni in provincia che riportano - dal 10 marzo 2020 ad oggi – ben 141.898 persone controllate (su una popolazione del territorio provinciale di 173.004 persone) e 1.211 i casi sanzionati, mentre ben 34.522 le attività sottoposte a controllo, con 72 casi di sanzione, 31 le chiusure provvisorie e 2 le chiusure d’esercizio. Su questo solco di leale collaborazione inter-istituzionale e di efficace coordinamento delle diverse forze in campo, il Prefetto, nel concludere la riunione, ha auspicato che si prosegua, anche nel corso del 2021. Ciò nella consapevolezza che l’azione per il contenimento del contagio richiede interventi ancora complessi e lunghi e che le attività per la gestione dell’emergenza richiederanno una proficua cooperazione fra tutte le forze in campo, specie nel corso della campagna di vaccinazione; ma, nel contempo, con la fiducia consolidata dai meccanismi operativi già sperimentati, che in ogni caso il quadro istituzionale della provincia, con il coordinamento della Prefettura, porrà in essere tutte le iniziative più idonee per fronteggiare l’emergenza.

Non meno significativo, poi, il percorso condotto nell’ambito del Tavolo Provinciale per il coordinamento trasporti – scuole ai fini della ripresa della didattica in presenza. Un lavoro certosino e delicato, visto l’intrecciarsi, nel suo oggetto, di due fondamentali diritti costituzionali, quali la salvaguardia della salute e la garanzia all’istruzione. Un confronto che ha richiesto, qui come altrove nel territorio nazionale, una non semplice attività di mediazione, alla presenza delle diverse componenti istituzionali del Tavolo di coordinamento sia del mondo della scuola che dei trasporti, conclusosi con la redazione ed emanazione del Documento Operativo e del relativo Addendum contenenti, come previsto dal DPCM del 3 dicembre 2020, le indicazioni prefettizie per la ripresa della didattica in presenza. Prescrizioni attualmente non ancora operative, sulla base delle vigenti disposizioni regionali, ma pronte a trovare attuazione al momento della ripresa della didattica in presenza, così da garantire in modo sicuro l’esercizio da parte della popolazione scolastica della provincia del proprio diritto costituzionale allo studio.

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