CUPRA MARITTIMA - È stato il racconto, potente e magnetico, di Federico Buffa — lo “storyteller dei due mondi”, capace di fondere sport e cultura in una narrazione unica — a imprimere il segno più profondo alla serata di gala andata in scena nella suggestiva Villa Boccabianca. Accanto a lui, Davide Romani, firma di riferimento del volley per La Gazzetta dello Sport, autore del libro "La prima volta che ti ho vista", presentato in anteprima. Attorno a queste due voci si è sviluppato un evento fortemente voluto dal title sponsor Yuasa Battery e dedicato alla M&G Scuola Pallavolo, pensato per ringraziare i partner che sostengono il club.
Una partecipazione ampia, quella del mondo imprenditoriale locale, che ha confermato la solidità del legame con una realtà sportiva in continua evoluzione, nonostante la recente retrocessione in Serie A2. Un passaggio che non ha intaccato la visione della società guidata da Rossano Romiti, sempre più orientata a investire sul settore giovanile e sul sociale. Una linea condivisa anche dalle istituzioni presenti, tra cui il Prefetto Edoardo D'Alascio e il Viceprefetto Alessandro Annunziata, oltre ai sindaci del territorio, a testimonianza del valore che il progetto M&G riveste per l’intera comunità. Tra convivialità e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali, spazio al mondo M&G, con l’intervento del responsabile comunicazione Fabio Paci, che ha illustrato numeri e prospettive di un movimento in crescita, reso possibile anche grazie al contributo dei partner. Il momento più intenso è arrivato con la presentazione del libro “La prima volta che ti ho vista” (Vydia editore), firmato da Romani: un racconto romanzato della storica prima stagione in Superlega della Yuasa Battery Grottazzolina, culminata in una salvezza memorabile. In sala, insieme all’autore, Buffa ha dato voce e profondità a quella storia, trasformandola in esperienza condivisa. Protagonista, con Romani e Buffa, il coach Massimiliano Ortenzi, condottiero di una stagione che ha agitato i cuori di un intero territorio catapultando Grottazzolina al centro del dibattito sportivo (e non solo) nazionale. La consegna ai partner della “copia zero”, autografata da Romani e Buffa, ha suggellato simbolicamente il legame tra il club e chi ne accompagna il percorso. Poi, ancora Buffa. Il suo intervento finale, dedicato a Diego Armando Maradona, ha catturato i presenti in un racconto denso di emozioni e significati, capace di unire memoria e meraviglia. Un epilogo che ha restituito il senso più autentico della serata: quello di una comunità che, attraverso lo sport e le sue storie, continua a riconoscersi e a guardare avanti.




