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Spostamento dell'antenna a San Liborio: il chiarimento dell'assessore Roberto Basso

MONTEGRANARO - Sulla situazione riguardante lo spostamento di un'antenna di telefonia mobile nel quartiere San Liborio, interviene l'Assessore all'Ambiente Roberto Basso. “Preliminarmente occorre chiarire che non si tratta di una nuova installazione ma di una delocalizzazione di un impianto già esistente, ubicato a poche centinaia di metri più a valle. Questo spostamento si rende necessario – prosegue l'Assessore - perché la compagnia telefonica non ha trovato un accordo per il rinnovo del contratto di affitto con il proprietario del suolo dove oggi è ubicato l’impianto da spostare. La delocalizzazione è finalizzata a garantire un'adeguata copertura a tutto il quartiere di San Liborio che, altrimenti, sarebbe ne sarebbe rimasto totalmente privo. Per quanto di competenza dell'Amministrazione comunale, il responsabile di settore che ha seguito il procedimento ha vigilato affinché fossero acquisiti tutti i pareri previsti dalla normativa vigente (ARPAM ASUR e Soprintendenza). In particolare, ha preteso che venisse richiesto anche un parere alla Regione Marche in merito all'applicabilità di alcuni articoli del Piano Paesistico Regionale che prevedono la verifica della compatibilità paesistica ambientale. Una cosa va però chiarita subito: si tratta di un rapporto di natura privata tra il proprietario dell'immobile e la compagnia telefonica, sul quale il Comune non può interferire”.

Resta il compito, riconfermato dallo stesso Assessore, di monitorare costantemente le emissioni dell'antenna. “Con i cittadini abbiamo preso l'impegno di controllare sia l'iter procedurale che gli effetti della presenza di una simile strumentazione, oltre al dare piena disponibilità per avere informazioni dettagliate a chiunque ne faccia richiesta”.

Contestualmente, prosegue il lavoro per la redazione del Piano Antenne, previsto dall’art. 5 della legge regionale 25 del 13 novembre 2001, come annunciato la scorsa primavera. “C'eravamo ufficialmente impegnati a realizzarlo – rimarca Basso – e non arretriamo di un centimetro su questo versante. Ma, a differenza di quanto si pensi, non è una cosa che si realizza dalla sera alla mattina. In questo periodo abbiamo anche avuto un cambiamento del responsabile di settore, ma la nostra volontà di portare a compimento questo percorso cruciale rimane immutata. C'è da chiarire un ulteriore equivoco: avere un Piano Antenne non significa non avere più antenne nel territorio comunale, bensì dotarsi di uno strumento che stabilisce le collocazioni strategiche e meno impattanti. Inoltre, il fatto che un piano antenne possa favorire le casse comunali, cosa peraltro falsa, non è neanche da prendere in considerazione come acceleratore dei processi, e trovo la cosa anche fuoriluogo data la natura e delicatezza dell’argomento che prescinde da eventuali possibili maggiori entrate economiche per l’Ente. Deve essere un percorso ragionato e noi cercheremo anche un confronto costruttivo con le altre forze politiche, dato che la mozione portata in Consiglio comunale è stata approvata all’unanimità”.

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