CALCIO - Prima contro seconda. Fermana capolista a 44 punti, K Sport insegue a 43. Miglior attacco contro miglior difesa. Allo Spadoni di Montecchio di Vallefoglia (PU) non si assegna il campionato. Ma si misurano ambizioni, maturità, nervi.
Dopo domenica resteranno sei giornate. Troppe per emettere sentenze. La sensazione – anche per come andò lo scorso anno – è che il verdetto non arriverà prima del 26 aprile, ultima giornata. Non sorprenderebbe se tutto si decidesse lì, all’ultima curva.
Il Montecchio arriva con 11 risultati utili consecutivi. Dal 23 novembre, ultima sconfitta contro la Sangiustese, la squadra ha cambiato passo. Con Beppe Magi: 7 vittorie, 4 pareggi, 25 punti, appena 5 reti subite. La miglior difesa del girone è la fotografia di una squadra compatta, consapevole, strutturata.
La Fermana risponde con la forza del miglior attacco: 44 reti, 28 firmate dal trio Fofi–Guti–Cicarevic. A Fermignano è arrivata una vittoria sofferta, non brillante ma pesantissima, figlia dello spirito di gruppo costruito da mister Gentilini. Le pause sono fisiologiche, soprattutto con una rosa meno profonda rispetto ai rivali. Ciò che conta è restare davanti.
Il calendario racconta un finale impegnativo per entrambe.
Il Montecchio avrà quattro trasferte (Montegranaro, Tolentino, Matelica, Montefano) e due gare interne contro Sangiustese e Urbania, derby dal peso specifico enorme.
La Fermana alternerà tre gare al Bruno Recchioni (Sangiustese, Tolentino, Chiesanuova) e tre trasferte contro Matelica, Montefano e Urbania.
In più c’è la Coppa Italia: il Montecchio, dopo aver eliminato la Narnese, affronterà il Nibbiano & Valtidone (Piacenza) nei quarti della fase nazionale. Un’opportunità per tenere aperta la porta della Serie D, ma anche un impegno che richiederà energie fisiche e mentali.
E poi c’è il capitolo tifosi.
Nei momenti topici il pubblico fermano sa stringersi attorno ai propri colori. Lo sta dimostrando di settimana in settimana e lo farà anche a Montecchio. Quattrocento biglietti a disposizione: la sensazione è che non ne rimarranno molti.
La partita sarà trasmessa in diretta sul canale 13, TVRS, ma chi ama davvero i colori gialloblu sa che certe gare si vivono dal vivo. La spinta del pubblico, in queste sfide, può essere un fattore. Può fare la differenza nei dettagli, nei minuti finali, nei momenti di sofferenza.
Domenica non si assegna il titolo.
Ma si capirà chi è pronto a lottare fino all’ultimo minuto del 26 aprile.
E in partite così, oltre ai numeri, oltre ai moduli, oltre alla tattica, conta anche il cuore.
Paolo Catena




