Fermignanese–Fermana, sfida per il riscatto

Il centravanti canarino Alejandro Castillo Cabrera, meglio conosciuto come "Guti" (foto Giacomo Bacalini)

CALCIO - È una sfida che pesa, quella tra Fermignanese e Fermana. Pesa perché il campionato entra nella fase decisiva, pesa perché entrambe arrivano da una domenica amara, pesa perché adesso ogni partita può indirizzare una stagione.


La formazione di casa, guidata da Simone Pazzaglia, è reduce dal pesante 4-0 incassato sul campo del K-Sport Montecchio Gallo. Una sconfitta. netta, che impone una reazione immediata. Ma se per i metaurensi lo stop poteva essere messo in preventivo contro una squadra in grande condizione, ben diverso è stato il discorso per i canarini.
Il 2-0 interno contro il Montegranaro al Bruno Recchioni ha rappresentato una sorpresa. Non tanto per il risultato in sé — il calcio insegna che nulla è scontato — quanto per l’interpretazione della gara. Il Montegranaro, arrivato da una settimana turbolenta culminata con l’esordio in panchina di Gianluca Urbinati, ha messo in campo compattezza, fame e concentrazione. La Fermana, invece, non è riuscita ad accendere la partita con la consueta intensità.
A fine gara il direttore sportivo della Fermana, Sergio Filipponi, non si è nascosto dietro ad un dito, parlando apertamente di prestazione deludente. Parole che non suonano come una critica, ma come una presa di coscienza. Perché le squadre costruite per vincere non si giudicano per una caduta, ma per la capacità di rialzarsi.
I numeri, intanto, dicono che la Fermana è arrivata a cinque sconfitte, una in più rispetto alla diretta inseguitrice K-Sport Montecchio Gallo e lo stesso numero dell’Osimana che é a metà classifica. Un dato che non va drammatizzato, ma che impone attenzione. Perché il 1° marzo, allo Spadoni di Montecchio, andrà in scena lo scontro diretto che può valere una fetta importante di promozione.
Il Montecchio allenato da Beppe Magi attraversa un periodo di eccezionale brillantezza: solidità difensiva, continuità di risultati e anche il 4-1 inflitto alla Narnese nell’andata degli ottavi della fase nazionale di Coppa Italia, risultato che consente ai pesaresi di gestire il ritorno e di presentarsi al big match nelle migliori condizioni. Ma proprio per questo la sfida assume un valore ancora più alto.
Prima però c’è la gara di Fermignano. E la Fermana dovrà affrontarla ancora una volta con diverse defezioni. Non è una novità, e forse è proprio qui che si misura la maturità di un gruppo: nelle difficoltà, nelle rotazioni forzate, nella capacità di trovare energie nuove.
Al fianco dei gialloblù ci sarà un nutrito numero di tifosi pronti a mettersi in viaggio. Un segnale forte, soprattutto dopo il riavvicinamento delle ultime settimane. La piazza si stringe attorno alla squadra, chiede impegno e identità ed il risultato non dovrebbe essere che una conseguenza.
Le stagioni vincenti si costruiscono così: partita dopo partita, evitando scivoloni che in questa fase diventano pesanti, ma senza perdere fiducia nei propri mezzi. Ci sono ancora tante battaglie da combattere. E la Fermana ha tutto per combatterle da protagonista.
Adesso è il momento delle risposte. Non con le parole, ma sul campo.
Paolo Catena
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