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Storie di migranti (e di violenze) tra Libia e Lampedusa. In programma due incontri

FERMANO - Ci sono porti sicuri, come Lampedusa, dove l'accoglienza dei migranti è una priorità da quasi 30 anni, soprattutto per merito del medico Pietro Bartolo e dell'ex sindaco Giusi Nicolini. Ma ci sono anche porti insicuri, come quella Libia che fa da snodo ai flussi provenienti da tutta l'Africa attraverso un sistema detentivo dove la violazione dei più essenziali diritti umani è all'ordine del giorno, come testimoniano numerose associazioni internazionali impegnate su quel fronte e, soprattutto, migliaia di persone che da quell'inferno sono fortunatamente riuscite a scappare. Lungo queste due destinazioni si svilupperanno le iniziative organizzate nel Fermano dal Comitato 5 Luglio in collaborazione con Anpi, Cgil, Fiom, Casa Comune, Cvm, Isml, Comitato studentesco antirazzista Noisette e Nuova Ricerca Agenzia Res.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 22 gennaio, alle ore 21 nel Teatro comunale di Porto San Giorgio, e vedrà protagonista proprio la Nicolini, che dell'isola siciliana è stata sindaco dal 2012 al 2017.

La tappa successiva sarà l'Auditorium San Filippo di Fermo, venerdì 25 e sempre alle ore 21. All'incontro prenderanno parte i giornalisti Pierfrancesco Curzi e Sandro Ruotolo. Prevista anche la proiezione del documentario “Dentro i lager libici”, realizzato dallo stesso Ruotolo.

Andrea Braconi

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