Progetto R.A.D.I.C.I., bando da 800mila euro per azioni pilota di welfare territoriale

MARCHE - Una nuova opportunità per gli Enti del Terzo settore di sperimentare modelli innovativi di welfare di prossimità. Nell’ambito del progetto R.A.D.I.C.I. Rete Attiva per il Domani: Insieme per una Comunità Integrata, è stato pubblicato un avviso pubblico per la presentazione di progetti per azioni pilota di welfare territoriale, volte a promuovere innovazione, partecipazione e sviluppo comunitario.
Destinatarie della misura sono le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le fondazioni del Terzo settore regolarmente iscritte al Runts, che potranno complessivamente disporre di 800mila euro per la realizzazione di azioni pilota da compiere all’interno del territorio della regione Marche. I progetti dovranno essere presentati da una rete composta da almeno tre Ets e potranno avere un valore minimo di 10mila euro e uno massimo di 30mila e durare da quattro a sei mesi.


“Con il progetto R.A.D.I.C.I. – spiega l’assessore al Volontariato, Tiziano Consoli – stiamo costruendo un modello innovativo di welfare territoriale, basato sulla collaborazione concreta tra istituzioni e Terzo settore, attraverso percorsi condivisi che nascono dall’ascolto dei bisogni delle comunità marchigiane. Le azioni pilota presentate rappresentano il cuore più innovativo del progetto: interventi di prossimità capaci di coinvolgere associazioni, volontariato e realtà locali nella costruzione di un welfare più inclusivo, partecipato e vicino alle persone. Gli 800mila euro destinati a queste iniziative sono un investimento importante non solo economico, ma anche culturale, perché valorizzano le energie e le competenze diffuse nei territori, dando spazio anche alle piccole realtà del Terzo settore. Un sincero plauso va, inoltre, a tutte le donne e gli uomini impegnati ogni giorno nel mondo del volontariato, una risorsa fondamentale per la coesione sociale e per il sostegno alle fragilità delle nostre comunità. R.A.D.I.C.I. dimostra che co-programmazione e co-progettazione possono diventare strumenti concreti di innovazione pubblica”.
L’avviso pubblico è consultabile, insieme alla relativa documentazione, nel sito www.progetto-radici.org. Per fornire agli Ets tutte le informazioni necessarie, è stato organizzato un calendario di incontri, diffuso sulle cinque province marchigiane.
“Oggi – dichiara Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Marche, capofila del progetto – inizia la parte più sperimentale e innovativa di R.A.D.I.C.I. Questo avviso pubblico, infatti, non è un semplice spazio grazie al quale le associazioni possono realizzare attività, ma vede l’intera rete di progetto in prima linea al fianco di tutti gli Ets marchigiani che decideranno di partecipare. Il nostro intento è di rafforzare le sinergie territoriali, di stimolare percorsi innovativi e, ovviamente, di affiancare quelle realtà che potranno aver bisogno di supporto per una corretta realizzazione, gestione e amministrazione delle azioni pilota di welfare comunitario. Tutto questo percorso è merito di una lunga fase di co-programmazione e co-progettazione tra la Regione Marche, l’Ats (Associazione temporanea di scopo) R.A.D.I.C.I., il CSV Marche e il Forum del Terzo Settore Marche. Per quasi un anno, abbiamo lavorato fianco a fianco, per costruire le condizioni migliori e più favorevoli per le associazioni che decideranno di mettersi in gioco assieme a noi”.
Nel corso della conferenza stampa sono stati, inoltre, presentati la Campagna promozionale online della cittadinanza attiva “Volontariato, promozione sociale e cura dei beni comuni” e l’Hub virtuale per lo scambio di buone pratiche per il Terzo settore. La prima, coordinata da Avis Marche, vuole incentivare il volontariato associativo attraverso le vere storie di volontari e volontarie e si compone di materiale grafico e video che sarà pubblicato nei canali istituzionali e social del progetto e degli Ets partner. Il secondo, coordinato da Adiconsum Marche, è concepito come luogo digitale dove scambiare esperienze e know-how, promuovere competenze, far emergere e mappare servizi e attività realizzati nei territori per valorizzare, divulgare e replicare le buone pratiche, non solo regionali, ma anche nazionali e internazionali.
Il progetto R.A.D.I.C.I. Rete Attiva per il Domani: Insieme per una Comunità Integrata è il primo esempio di co-programmazione e co-progettazione tra Regione Marche ed Enti del Terzo settore ed è finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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