FERMO - Teatro dell’Aquila gremito, lunedì mattina, per l’evento “Sarò la tua voce”, promosso e organizzato in sinergia dal Comune di Fermo e dall’Ambito Territoriale Sociale XIX, in stretta collaborazione con la Questura di Fermo e con il Comitato Sicurezza di Fermo.
L’iniziativa si è sostanziata in un incontro di forte impatto formativo per i ragazzi, che come detto hanno gremito la platea e i palchi del Teatro dell’Aquila. Al centro dell’evento la storia di Dea, il dolore trasformato in speranza. Con il racconto della mamma, Mirna Bruna Mastronardi, e l’introduzione di Maria Candida Farinelli, presidente del Comitato Famiglie Sicurezza.
Una storia drammatica quella della quindicenne Dea, originaria di Pisticci (Matera): una studentessa brava, sorridente, che non manifestava segnali di sofferenza. Il tutto fino al 4 ottobre del 2024, quando Dea si è tolta la vita. Un gesto estremo, che ha tuttavia lasciato trapelare una storia fatta di insicurezze, fragilità e dinamiche legate a pressioni sociali, dell’online, ecc…
Mirna Bruna Mastronardi ha scritto un libro – “Sarò la tua voce. La storia di Dea e il dolore di una generazione” - per dare voce a un disagio generazionale. Fondata anche l’associazione “Dea per sempre”. Obiettivo: entrare nelle scuole per parlare con i ragazzi, ascoltarli e prevenire così forme di isolamento. Da qui l’evento organizzato al Teatro dell’Aquila, inserito appunto in questo progetto di incontro e sensibilizzazione. I temi affrontati sono quelli della prevenzione del disagio giovanile, del bullismo, cyberbullismo, delle insidie del web e dell’importanza dell’ascolto. Con il vicequestore aggiunto, Maria Raffaela Abbate, ha spiegato ai ragazzi presenti la necessità di un uso intelligente e cauto del web.
Agli organizzatori va il plauso del sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini, che afferma: “Ringrazio il Comitato Famiglie Sicurezza per l’organizzazione di un evento importantissimo, che mi ha coinvolto emotivamente come sindaco ma anche come genitore. I ragazzi oggi vivono situazioni e pressioni che sfuggono spesso ai radar di genitori anche premurosi, ma che spesso non hanno gli strumenti per monitorare attentamente una società complessa e sfuggente. Ecco allora che raggiungere direttamente i ragazzi attraverso la scuola e iniziative di questa natura diventa strategico”.
“Una giornata importante, per un’occasione di incontro e riflessione – aggiunge l’Assessore alle Politiche sociali, Mirco Giampieri -. Come Amministrazione crediamo fortemente nel ruolo delle istituzioni nel camminare al fianco di ragazzi, scuola e famiglie, creando una rete di supporto che riesca a intercettare bisogni o dare sostanza a progetti di prevenzione”.
“Siamo nati 2 anni fa e mai potevamo immaginare di poter avere un successo così importante - afferma la vicepresidente del Comitato famiglie sicurezza, Carla Sopranzi -. A nome di tutto il Comitato ringrazio l’Amministrazione che ha creduto in noi: ci ha dato fiducia e di questo siamo riconoscenti, la Questura di Fermo per la sensibilità e la preziosa collaborazione. Grazie anche ai dirigenti scolastici che hanno accolto il nostro invito, permettendo ai ragazzi di partecipare. Riteniamo importanti i valori e i messaggi veicolati, sia da parte della dirigente della Questura dott.ssa Abbate ma soprattutto dalla testimonianza in prima persona di una mamma che ha perso una figlia. Bello e importante anche il discorso del nostro Vescovo, Rocco Pennacchio, rivolto ai ragazzi. Un connubio di tanti fattori speciali che hanno reso la giornata indimenticabile. E sono sicura che i ragazzi la porteranno nel cuore”.




