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Successo per il gemellaggio tra il Liceo Classico “Annibal Caro” di Fermo e il Reichsstadtgymnasium di Rothenburg

FERMO - Con la partenza degli amici tedeschi del Reichsstadtgymnasium di Rothenburg tra lacrime e abbracci, si è conclusa la prima edizione del gemellaggio del Liceo Classico “Annibal Caro” con il liceo della cittadina francone. “Una delle esperienze più belle della mia vita- dice la studentessa Miruna- ho avuto la possibilità di vedere posti stupendi e di conoscere persone fantastiche, con le quali ho legato tantissimo e spero di rimanere in contatto”. Entusiasti anche i genitori, grati di aver potuto condividere con i loro figli un’opportunità di apertura e di scambio.

Il progetto coordinato dal prof.Francesco Maria Castiglioni e nato da un’estensione del gemellaggio di Fermo con Ansbach grazie alla collaborazione dell’associazione Amici di Ansbach, ha coinvolto un team di docenti costituito dalla prof.ssa Maria Grazia Fabbioni e dal prof.Luca Lattanzi, precedentemente in visita a Rothenburg. Dal 7 al 12 aprile i partner del liceo tedesco, ospiti delle famiglie degli alunni e accompagnati dai professori di latino Gisela Heusinger-Herz e Philipp Boehme, hanno vissuto giorni intensi dedicati alla scoperta di Fermo e del suo patrimonio storico, artistico, culturale e umano di cui il Liceo Annibal Caro costituisce una delle espressioni più alte e rappresentative. L’attività, finalizzata alla costruzione di rapporti internazionali di amicizia e di studio in un contesto europeo, ha il suo fulcro nell’idea che la tradizione millenaria dei contatti di lingue e culture sia la base di una civiltà del dialogo e dell’incontro. Con il supporto dei docenti italiani e tedeschi, i ragazzi, organizzati in gruppi di lavoro misti, hanno ricostruito la storia delle stratificazioni culturali e linguistiche di cui è ricca l’identità plurale del nostro territorio. Il piano definito dal prof. Luca Lattanzi, intitolato “Marche: una regione, più popoli”, ha visto gli alunni impegnati in una ricerca che spazia dai Piceni ai Longobardi, passando per i Greci, i Galli, i Bizantini e i Goti.

I risultati del progetto, che è legato al percorso di Alternanza scuola-lavoro, sono stati presentati nell’Aula Magna del Liceo venerdì 12 aprile contestualmente ad una piccola rappresentazione diretta dal Prof.Lorenzo Rosati. Sulle orme del “Viaggio in Italia“ di Goethe, per provare l’emozione di essere nel cuore della latinità studiata a scuola, a Fermo come a Rothenburg, gli alunni hanno trascorso una giornata a Roma, mentre la visita di Ancona è stata occasione per scoprire i legami della nostra regione con il mondo greco.

Nell’ambito dello studio della fondazione delle città romane nelle Marche particolare attenzione è stata riservata alla storia di Firmum Picenum. Lo studio delle tracce della presenza dei Longobardi nelle nostre terre ha fornito inoltre lo spunto per analizzare le parole italiane di origine germanica. Fra queste “borgo” che deriva dal germanico Burg (castello) e rievoca uno dei tratti più caratteristici del nostro paesaggio. Il prof.Castiglioni sottolinea che “alla stessa origine rimanda il termine “marca”. Il tema dell’identità declinata al plurale è stato evidenziato dal Preside Piero Ferracuti che lunedì ha accolto in Aula Magna il gruppo tedesco e anche dal Vicesindaco Francesco Trasatti che, in occasione dell’incontro con gli studenti nel Palazzo Comunale, ha parlato di Europa come armonia delle differenze e intreccio di radici.

Il Prof.Castiglioni esprime profonda soddisfazione nei confronti dei risultati dell’attività, che realizzata con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, ha offerto un ampio programma di eventi formativi e di socializzazione, resi possibili da una rete di collaborazioni cui hanno aderito vari soggetti del mondo del commercio e della produzione locali: Vizi e Sfizi, 180 gradi, Artasylum, Steca energia, Asso spa. Si sono resi disponibili anche i Carabinieri Forestali di Ancona che hanno organizzato una visita guidata nel Parco Regionale del Conero. Inoltre le serate di festa realizzate grazie alla collaborazione della Contrada Fiorenza e della Contrada San Martino con la presenza dei rispettivi priori e con l’intervento del Sindaco Paolo Calcinaro che ha illustrato la storia della Cavalcata dell’Assunta, hanno permesso ai ragazzi di immergersi nell’atmosfera e nell’anima della Fermo storica, conservando ricordi che forse alimenteranno la “Italienssehnsucht”, la nostalgia dell’Italia. E’ il caso della ragazza tedesca Lisa che dice “rifarei quest’esperienza. E’ una di quelle cose che ti formano per la vita. Conosci gente nuova culture, luoghi e tradizioni”.

Ultima modifica il Lunedì, 15 Aprile 2019 11:50

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