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Tenda di decontaminazione e servizio H24: il grande sforzo della Croce Verde di Torre San Patrizio

TORRE SAN PATRIZIO - A soli 27 anni Martina Pilotti si ritrova a guidare un gruppo di oltre 50 volontari, dei quali una trentina operativi in questa fase d'emergenza. Anche se, come tiene a precisare la presidente della Croce Verde di Torre San Patrizio, “i più anziani sono stati lasciati a casa per sicurezza, alcuni hanno paura per le loro famiglie avendo anche alcune problematiche e, giustamente, preferiscono non rischiare”.

Ma in tanti hanno voluto esserci, dando una mano determinante anche più giorni alla settimana e su più turni. “Siamo operativi in H24 per 118 e trasporti secondari” conferma Pilotti, che durante il giorno è anche impegnata nel suo lavoro di autista per un corriere.

Per una gestione più efficace di tutte le necessità legate all'emergenza, la pubblica assistenza ha deciso di allestire una tenda di decontaminazione, oltre ad un'ambulanza Covid. “Qui in paese la situazione è abbastanza tranquilla, con pochissimi casi ma che teniamo sotto controllo. Certo, noi del 118 onestamente abbiamo un po' di paura, ma siamo forti e riusciamo a tenere duro. Voglio ringraziare i dipendenti del Servizio Civile e i volontari, tutta la cittadinanza, le ditte e chiunque ci abbia fatto una donazione e fornito qualche aiuto”.

A spiegare come è concepita la tenda è Nicola Palazzese, 34enne tecnico di emergenza e volontario da 21 anni. “È stata creata appositamente per la decontaminazione degli strumenti che utilizziamo, del materiale ma soprattutto degli operatori che svolgono qualsiasi servizio. Qui vengono utilizzati prodotti appositi a base chimica per una decontaminazione maggiore e, soprattutto, efficace”

Quanto a materiali e prodotti, qualcosa viene reperito dai volontari, qualcos'altro dalle rispettive abitazioni. E poi ci sono le donazioni, tante, che danno ancora più senso a tutto il loro lavoro. Ci mostra alcune vaschette con materiale contaminato, che poi viene passato in quella di asciugatura, e dopo 24 ore reimbustato e reso di nuovo operativo. “Durante i nostri giri utilizziamo camici monouso, guanti, se serve anche le tute. Utilizziamo anche apparecchiature per la decontaminazione a distanza e cerchiamo di fare il massimo possibile in termini di sicurezza”.

Palazzese vive ovviamente il doppio ruolo di dipendente della Croce Verde e di cittadino. “Questa è una situazione che non ho mai vissuto, sicuramente ci farà crescere sia come struttura che a livello umano. Non molliamo, teniamo duro. Certo, ci può essere un crollo fisico e morale, ma se supportati da persone qualificate possiamo superare tutto e continuare. A volte è bello anche fermarsi e accorgersi di questo colpo, fa onore alle persone che dicono 'ci fermiamo un attimo, respiriamo, per poi riprendere più forti di prima'. Insomma, siamo veramente una grande squadra”.

A fornire un supporto determinante alla pubblica assistenza torrese è l'Associazione Vigili del Fuoco Volontari di Fermo. “All'interno delle ambulanze attuiamo una procedura di sanificazione tramite generatore di ozono - spiega il presidente Samuele Santarelli -. Si satura l'ossigenazione interna dell'aria attraverso delle piastre e scaricando dei piccoli fulmini si trasforma l'aria in ozono all'interno dei mezzi di emergenza”.

Una sinergia, questa tra realtà associative, che in un tempo completamente rovesciato rappresenta un elemento imprescindibile, in un settore delicato e cruciale come quello del volontariato sanitario.

Andrea Braconi

Ultima modifica il Lunedì, 27 Aprile 2020 19:54

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