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Sinistra Italiana e la salute come diritto: “Operazione Covid Hospital sbagliata, va potenziata la sanità pubblica”

FERMANO - Funziona la formula delle “Lezioni straordinarie” attivate da Sinistra Italiana. La conferma della bontà della scelta fatta ad inizio pandemia, per sviluppare on line una serie di argomenti di stretta attualità, arriva dall'ampia partecipazione all'incontro di lunedì sul tema “La salute è un diritto, non una merce”, con un esplicito sottotitolo legato alla realtà regionale: “La sanità marchigiana tra emergenza e futuro”.

Il segretario regionale Peppino Buondonno ha chiamato a raccolta diversi esperti di sanità come il ginecologo Vinicio Arteconi, l'immunoematologa Maria Teresa Carloni, la psicoterapeuta Ninel Donini e l'igienista Claudio Maria Maffei. Molto stimolanti anche i contributi video di Attilio Casagrande, ex primario di Pronto Soccorso e medico in pensione volontario della Caritas di Senigallia, e l'infermiere dell'Ospedale “Murri” di Fermo Giovanni Silenzi. All'incontro erano state invitate anche Luisanna Cola, direttrice dell'Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del “Murri” e la giornalista Maria Francesca Alfonsi che, purtroppo, per problemi familiari e lavorativi non hanno potuto prendere parte alla sessione.

Lo smantellamento della riforma nazionale, la trasformazione aziendale del sistema sanitario, il controllo democratico della gestione, l'esclusività del rapporto da parte del medico, i limiti del privatizzazione, la depauperazione del personale: su questi nodi si è concentrato il dibattito (durato circa 2 ore e con numerose domande da parte del pubblico), con un focus sulla situazione della Lombardia e quella delle Marche, legate a doppio filo dall'operazione Covid Hospital, fortemente avversata dai partecipanti al webinar, in particolare Maffei, e dalla stessa Sinistra Italiana. “Un'operazione sbagliata nel merito e nel metodo - ha rimarcato Buondonno - e coerente, purtroppo, con una politica di privatizzazione della sanità, che è la vera ragione delle maggiori difficoltà incontrate in questa emergenza. Occorre cambiare radicalmente strada, in direzione del potenziamento della sanità pubblica e di una netta separazione dal privato, oltre che in direzione della prevenzione e della medicina territoriale. Proprio perché la salute non è una merce, ma un diritto universale. Occorre, nella società marchigiana, una scossa di partecipazione e controllo sociale sulle scelte; cominciando dall'azzeramento di un piano sanitario che non pianifica proprio nulla. I territori, i sindaci, i cittadini devono essere i protagonisti attivi della pianificazione sanitaria”.

Andrea Braconi

Sull'argomento relativo al Covid Hospital di Civitanova Marche leggi anche: https://www.corrierenews.it/sanita/sopralluogo-del-presidente-ceriscioli-con-guido-bertolaso-al-covid-hospital-in-allestimento-a-civitanova-marche

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