FERMO - Sono ben 4686 gli interventi effettuati nel 2025 nel Blocco operatorio dell'ospedale Murri di Fermo. Un crescendo rispetto agli ultimi anni certificato dai numeri (nel 2024 sono stati 4436). E dove spiccano due novità di assoluto rilievo: il robot chirurgico e una centrale di sterilizzazione rinnovata e oggi altamente tecnologica.
Qualche dato. Dal 15 settembre scorso con il robot chirurgico, dalla sua piena operatività, sono stati effettuati 84 interventi: 30 interventi di urologia (prostatectomia radicale) e 54 di chirurgia (colecistectomia ed emicolectomia). Per quanto riguarda la centrale di sterilizzazione, nel 2025 sono stati processati ben 75.000 prodotti, per l'intera Ast di Fermo, tra ospedale e territorio. Da segnalare la visita dell'Ausl Romagna (Ospedale di Rimini) il mese scorso. La centrale del Murri infatti è speciale anche nel processo di sterilizzazione, completamente informatizzato (T-DOC V18).
"Abbiamo avviato in modo strutturato l’attività di chirurgia robotica applicata alla chirurgia dell’apparato digerente. È un progetto - il punto del dr. Silvio Guerriero, direttore della Uoc Chirurgia dell'ospedale Murri - reso possibile grazie al sostegno della direzione generale dell’Ast, insieme al lavoro integrato di chirurghi, anestesisti, infermieri e personale tecnico. Il robot non “opera da solo”: è uno strumento nelle mani del chirurgo che offre visione 3D ad alta definizione, ingrandimento e strumenti articolati che riproducono movimenti molto dettagliati, consentendo dissezioni e suture più precise anche in spazi anatomici complessi. In pratica, questo si traduce in un approccio mini-invasivo più affidabile: incisioni più piccole, minore sanguinamento, meno dolore post-operatorio, riduzione del rischio di complicanze e recupero più rapido, con degenze spesso più brevi. In chirurgia addominale ciò permette di standardizzare procedure complesse, aumentare la sicurezza e ampliare le indicazioni, mantenendo alta qualità anche nei casi più difficili. È un passo concreto di innovazione che rafforza l’offerta chirurgica del nostro ospedale e porta benefici reali ai cittadini del territorio".
"Stiamo facendo un gran bel lavoro. Il robot chirurgico? Lo stavamo aspettando. Francamente - le parole del dr. Mahmoud Yehia, direttore della Uoc Urologia del Murri - ho un'ottima impressione dell'attività robotica e anzi, dirò di più, c'è una crescente richiesta di utilizzo. Personalmente avevo esperienza alle spalle e infatti quanto prevedevamo si è concretizzato. Di questo non posso che ritenermi soddisfatto. Abbiamo anche un personale altamente formato su tutte le procedure, a tutti i livelli e infatti c'è un risvolto positivo sui pazienti, dall'abbattimento dei tempi di degenza a quelli di recupero. A Fermo siamo già ben oltre la curva di apprendimento"
"Dal mese di settembre 2025, periodo di inizio del mio incarico come direttore di Uoc di Anestesia e Rianimazione - le parole del dr. Daniele Elisei - il Blocco Operatorio si è dotato delle enormi potenzialità del robot chirurgico, raggiungendo ottimali livelli di professionalità e modernizzazione per quanto riguarda la chirurgia generale e la chirurgia urologica. Tutto ciò è stato possibile grazie al notevole impegno e alla dedizione sia del personale medico anestesista sia di quello infermieristico, coordinato dal dottor Claudio Carosi, che ha raggiunto elevati standard di competenza e specializzazione. Doveroso il mio sentito ringraziamento a tutti i miei collaboratori, professionisti coordinati dalla dr.ssa Monti (responsabile Uos Blocco Operatorio) che tutti i giorni animano il blocco operatorio, mantenendo i massimi livelli di sicurezza per il paziente che si affida alle nostre cure".
"Per quanto di mia competenza - rimarca il dr. Claudio Carosi, coordinatore del Blocco operatorio e della Centrale di Sterilizzazione - ad oggi sono stati certificati come infermieri robotici 11 infermieri sui 24 presenti. La formazione obbligatoria è stata effettuata sia in sede che presso la sede formativa Ab Medica di Milano. Proseguiremo nei prossimi mesi a certificare gli infermieri. L'informatizzazione della centrale, non presente fino al dicembre 2024 e voluta fortemente da me con il prezioso e concreto sostegno della direzione Ast Fermo, ha permesso di tracciare dettagliatamente tutto il processo di sterilizzazione nelle varie fasi ed inoltre di rendicontare al millesimo tutti i prodotti processati. Un doveroso ringraziamento alla direzione medico-ospedaliera e ovviamente al personale infermieristico, di supporto sia al Blocco operatorio che alla Centrale di Sterilizzazione, che si è messo subito a disposizione e dimostrato sempre collaborativo nei vari step formativi e riorganizzativi".




