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Il direttore dell'Area Vasta 4 Livini: "Per la chirurgia del futuro puntiamo sulla robotica". Considerazioni anche sul punto vaccinale di Montegranaro

Il direttore Licio Livini

FERMANO - Il direttore di Area vasta Licio Livini interviene su due argomenti di attualità riguardanti la sanità fermana: il progetto di chirurgia robotica del Polo Marche Sud ed il punto vaccinale di Montegranaro.

"Quello per la realizzazione della chirurgia robotica è un progetto nel quale crediamo fortemente e sul quale lavoriamo da tempo - dichiara Livini -. Parliamo di uno degli elementi fondamentali della chirurgia del futuro, il robot diventerà sempre di più lo standard per gli ospedali di primo livello, garantendo degenze più brevi, migliori tempi di ripresa e meno complicanze. I macchinari necessari richiedono investimenti elevati, validi e sostenibili solo se si garantisce un cospicuo numero di interventi annui, secondo alcune stime almeno 300.

Per questo da tempo abbiamo iniziato a ragionare ad un Polo Marche Sud, con un utilizzo multidisciplinare che avrebbe la sua sede all’Area vasta 4. Questo significherebbe aprire le porte del nostro ospedale a chirurghi di altre strutture, con spostamento degli stessi nei casi in cui sia indicata la tecnica robotica per operare i propri pazienti. Fermo ha posizione baricentrica, presenza di professionisti con esperienza nel campo della robotica, prospettive favorevoli con la costruzione del nuovo ospedale. Il piano che abbiamo elaborato prevede sedute operatorie settimanali calendarizzate per le diverse aree vaste, che saranno disciplinate ad apposita convenzione.

Abbiamo stimato un potenziale abbattimento del 20% della mobilità passiva per la chirurgia e l’urologia, i due rami maggiormente interessati dalla robotica. Questo andrebbe ampiamente a compensare un investimento iniziale nell’ordine di 1,1 milioni di euro l’anno. Ne deriverà un completo ammortamento dei costi oltre ad un consistente vantaggio d’immagine per tutto il sistema Asur e delle aree vaste centro-sud delle Marche. Ci auguriamo quindi che questo investimento possa concretizzarsi quanto prima, appena terminata la fase critica dell’emergenza pandemica.

Quanto all’auspicio dell’on. Lucentini di mantenere, oltre al centro vaccinale di Fermo, anche il punto all’ex ospedale di Montegranaro - conclude il direttore -, è una sede che abbiamo scelto noi come punto di somministrazione dei vaccini, considerandola adeguata sotto l’aspetto logistico sia per disponibilità di spazi che per ampiezza di parcheggi. Per le prossime fasi della campagna vaccinale, nell’ambito di una organizzazione territoriale il più possibile vicina all’utenza e distribuita nel territorio, stiamo cercando, con l’ausilio dei medici di base, un’organizzazione che garantisca efficienza ed un servizio facilmente fruibile per la collettività".

Ultima modifica il Venerdì, 26 Marzo 2021 20:33

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