FERMO - Perché la Gastroenterologia si occupa di obesità? Semplice: perché anche l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riconosciuto che influenza lo stato di salute e rappresenta un fattore di rischio anche nel caso di cancro al colon-retto. Ecco perché la Uoc di Gastroenterologia dell'Ast di Fermo, guidata dal professor Giampiero Macarri, ha organizzato lo scorso 5 giugno, all'auditorium 'Sandro Pertini' di Fermo, il convegno "Sfida all'obesità: la gestione integrata" con relatori scientifici lo stesso prof. Macarri e il dr. Samuele De Minicis. Molti i professionisti e direttori di Unità operativa complessa dell'Ast fermana hanno preso parte al convegno (a cui si è unito per i saluti, anche il direttore generale Ast Fermo, dr. Roberto Grinta) in qualità di relatori testimoniando l'approccio multidisciplinare sulla tematica sposato dall'Azienda sanitaria fermana dove da circa due anni si effettua la tecnica endosleeve e dove è attivo un gruppo multidisciplinare ad hoc di professionisti.
"Purtroppo i dati scientifici ci dicono che l'obesità - spiega il prof. Macarri - tra i giovani (dai 25 ai 35 anni) coincide con un tasso di mortalità pari a un +11/12% rispetto ai normopeso di pari età. Nel nostro reparto, in cui portiamo avanti un'attività costante di screening, nel periodo pre-Covid abbiamo anche gettato le basi per iniziare ad utilizzare la tecnica 'endosleeve' che unisce l'endoscopia alla chirurgia, una tecnica innovativa e mininvasiva che consiste nell'applicare delle suture per il restringimento del corpo gastrico e parte dello stomaco. I punti di forza di questa tecnica sono che, oltre ad essere appunto mininvasiva, è ripetibile e reversibile. La effettuiamo da circa due anni e abbiamo avviato proficue collaborazioni con le chirurgie bariatriche di Jesi, Ancona e Urbino. In un'epoca in cui troppo spesso vediamo pazienti che, tra diete fai-da-te e farmaci, perdono e riprendono peso, abbiamo deciso di affrontare la problematica con un pool di specialisti. E all'ospedale Murri abbiamo istituito un gruppo multidisciplinare di professionisti per la gestione a 360 gradi del paziente. A tutti loro e alle varie componenti che collaborano va il mio sentito ringraziamento".




