FERMO – Una figlia di Fermo. Così gli abitanti di Capodarco definiscono il luogo in cui vivono. Un luogo che ha bisogno di maggiore attenzione, come rimarcato dai residenti ieri sera al Teatro Nuovo nel corso dell’incontro con il candidato sindaco Saturnino Di Ruscio. “Capodarco – spiega il candidato della lista civica Servire Fermo – è una frazione che, con il tempo, ha perso la sua iniziale vocazione turistica a favore di quella manifatturiera. La crisi del settore calzaturiero ha, però, portato a un declino della zona che ora vuole tornare a contare”.
Un incontro, quello di ieri, molto partecipato e ricco di interessanti e stimolanti proposte. A partire dalla creazione di un nuovo polo scolastico per dotare la frazione, che conta quasi seimila abitanti, di servizi adeguati ed efficienti, passando per la riapertura della Delegazione comunale e la presenza di un vigile di quartiere, fino a una maggiore cura del verde pubblico, del cimitero e delle strade e al miglioramento degli impianti sportivi, con la realizzazioni di nuovi spogliatoi e il rifacimento del manto di copertura. “Proposte – precisa Di Ruscio – che ci siamo impegnati a prendere seriamente in considerazione. Per quanto riguarda il polo scolastico, ci attiveremo per reperire i fondi necessari”.
Tra i problemi evidenziati dagli abitanti la necessità di maggiori spazi per le attività sociali, la carenza di parcheggi e la variante alla strada provinciale che attraversa la frazione, che impedisce un razionale utilizzo delle aree e dei locali esistenti. Criticità, ma anche eccellenze da coltivare e valorizzare, come la Comunità fondata da don Franco Monterubbianesi, la società calcistica e il Gran premio ciclistico.
Zona di raccordo tra la città e la costa, a Capodarco la qualità della vita è molto alta. “Tante persone – fa sapere Di Ruscio – l’hanno scelta per viverci, arrivando anche da fuori regione”. Da qui, la necessità di tornare a puntare sulla sua valorizzazione turistica, “favorendo l'apertura di almeno un ristorante e di qualche struttura ricettiva e mettendo in atto un’adeguata strategia di promozione”. “La realizzazione – spiega il candidato sindaco – di un museo che faccia da contenitore per le opere d’arte presenti e di un percorso pedonale e ciclabile che colleghi la frazione con San Michele contribuirebbero alla valorizzazione della frazione che ha tutti i requisiti per avere un’identità precisa e ricoprire un ruolo di rilievo”.




