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"Fausto Paci, l’arte di collezionare: da Licini a Fontana, da Man Ray a Warhol". Monte Vidon Corrado ospita una grande mostra

MONTE VIDON CORRADO - Tra i collezionisti storici di Osvaldo Licini c’è Fausto Paci (Porto San Giorgio, 1924-2019), un raffinato e appassionato cultore dell’arte, con una capacità non comune di cogliere il senso della contemporaneità, mail artist lui stesso, ambasciatore cavelliniano. Nella collezione di Fausto Paci figura un nucleo di cinque tele di Licini tra le più belle e significative: due del periodo figurativo, ovvero Pastorello del 1925 e Ritratto di Ave, datato da Marchiori 1920, un unicum con riferimenti autobiografici relativi ad una passione amorosa giovanile e alla sua ricerca pittorica divisa tra lo studio della tradizione italiana, Raffaello in particolare, e la sperimentazione delle avanguardie. Gli altri tre dipinti appartengono al periodo del figurativismo fantastico e sono un Personaggio e due Amalassunte. Paci ha acquisito queste opere nella fase iniziale del suo percorso collezionistico, infatti nel catalogo redatto da Marchiori nel 1968 i dipinti figurano già di sua proprietà. Nel corso degli anni Fausto Paci ha contribuito a promuovere la conoscenza dell’artista prestando le opere a tutti gli eventi espositivi più importanti, l’ultimo dei quali è stata la monografica alla collezione Guggenheim di Venezia curata da Luca Massimo Barbero nel 2018.

Il Comune di Monte Vidon Corrado e il Centro Studi Osvaldo Licini organizzano una mostra che si tiene dal 24 luglio (inaugurazione alle ore 21) all’8 dicembre nella Casa Museo Osvaldo Licini e nelle sale espositive del Centro Studi intitolata Fausto Paci, l’arte di collezionare: da Licini a Fontana, da Man Ray a Warhol, a cura di Daniela Simoni con la fondamentale collaborazione di Carlo Paci. Sono in esposizione circa settanta opere tra le più interessanti della sua collezione. Un nucleo consistente è di artisti marchigiani come Gabrielli, Ciarrocchi, Monachesi, vi sono poi gli artisti del gruppo della galleria “Il Milione” quali - oltre Licini e Fontana - Veronesi, Radice, Reggiani, Melotti, Magnelli. In mostra anche opere di Sironi, Virgilio Guidi, Treccani, Montanarini, Turcato, Schifano, Isgrò, Valentini e altri. Una sezione sarà dedicata a Sandro Trotti, presente nella collezione con diversi dipinti che consentono di cogliere i tratti salienti del suo percorso artistico.

La mostra assume un respiro internazionale con opere di Mathieu, Tilson, Hartung, Matta, Vasarely oltre a Man Ray e Warhol. In esposizione anche raffinati manufatti Liberty tra i quali una preziosissima serie di vasi di Emile Gallé. Paci ha rivelato fin dagli anni settanta una particolare passione per l’arte concettuale: nella sua collezione e in mostra troviamo Beuys – che ha conosciuto – e Guglielmo Achille Cavellini, incontrato nel 1978, dal quale è stato nominato ambasciatore, ruolo che ha svolto con passione e impegno fino ai suoi ultimi giorni. Questa operazione d’arte concettuale lo ha portato a dedicarsi alla mail art con vivacità e grande originalità come si evince dal volume Non ci sono mai stato. Cavellinologo viaggiatore immobile. “Gli piaceva quella definizione – ricorda il figlio Carlo – che richiamava la sua passione per la Patafisica, per il nonsense, per l’assurdo”.

La centralità dell’arte nella vita di Fausto Paci ha riguardato anche la sfera del suo impegno civico: sindaco di Porto San Giorgio tra il 1966 e il 1969, ha fondato, insieme agli artisti Trotti e Montanarini il Liceo Artistico Statale di Porto San Giorgio, che oggi è dedicato proprio a Osvaldo Licini. Sempre aggiornato su quanto accadeva nella contemporaneità, Paci ha intrattenuto costantemente contatti epistolari con altri collezionisti, artisti, critici, gallerie, musei a livello internazionale, raccogliendo anche una collezione di 6000 manifesti d’arte nel corso dell’ultimo trentennio. Questa collezione è stata donata al Comune di Porto San Giorgio che sta facendo digitalizzare tutta la raccolta per poi conservarla presso la sede del Liceo Artistico.

L'esposizione sarà visitabile fino all'8 dicembre, luglio e agosto sabato e domenica 16-20, venerdì 21-24; da settembre a dicembre sabato e domenica 15,30-19,30.

L'accesso ai luoghi e alle sale espositive avverrà in conformità alle disposizioni previste dalla normativa anti Covid-19. E' fortemente consigliata la prenotazione all'evento al numero 334/9276790.

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