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“26 de Diciembre” di Silvia Maggi e Silvia Radicioni allo SpazioBetti

FERMO – Per la prima volta nelle Marche, venerdì 13 dicembre ore 21:30, allo SpazioBetti verrà proiettato il documentario “26 de Diciembre” della Regista Silvia Maggi e della ricercatrice Silvia Radicioni. L’evento è il secondo appuntamento della collana FramMenti.

Per un mese, hanno seguito la comunità Fundación 26 de Diciembre a Lavapies, Madrid, durante il processo di creazione della loro nuova casa per anziani LGBT. Documentando la vita quotidiana all' interno della comunità, questo lavoro mette in discussione le questioni dell'assistenza agli anziani, vita in comune e l'attivismo politico in tempi di cambiamento sociale. Quali sono le esperienze, bisogni e sogni, una volta che si passa una certa età, e come si fa a reagire e dare voce a questo paesaggio in cui sono presenti l'isolamento, la discriminazione e la stigmatizzazione?

Dissidenti sessuali durante il franchismo, le persone della Fundaciòn 26 de Diciembre hanno creato nel presente una comunità di cura che vuole combattere l'isolamento della terza età, dare risposta all'emergenza abitativa, e allo stesso tempo continuare a produrre la propria cultura della dissidenza politica e sessuale, allargando le reti di intimità, cura e supporto reciproco, aprendole al quartiere e alla città.

Le attività e i progetti comuni, gli incontri su inclusione, e varie questioni legate all’abitare, sono portate avanti dai volontari, riflettendo sui significati di costruzione della comunità, della cura, della memoria e di attivismo. I piccoli rituali del prendersi cura dello spazio, il cucinare e i pasti comuni, si intrecciano con storie di intimità personali e questioni politiche più generali.

Mentre Federico cerca di assicurarsi fondi per una nuova casa, Vanesa racconta del bisogno urgente di lavorare sulla questione abitativa. Mentre Belen e Edoardo discutono di come forme di presenza nel presente servano per immaginare dei futuri possibili, “Las Rosieras”, un gruppo di drag performers, raccolgono le memorie del loro passato artistico, del clima politico e della vita notturna, degli abusi subiti e delle forme di resistenza alla dittatura di Franco.

Durate l’evento la ricercatrice Silvia Radicioni spiegherà le ragioni del progetto“26 de Diciembre”, un ritratto di un gruppo di persone che lottano per praticare forme nuove di vivere insieme, spazi in cui negoziare forme di amore, cura, famiglia, spazi di accessibilità per sostenere diritti collettivi, per fare della loro utopia una pratica.

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