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CNA Terr.le Fermo: viadotti A14, buone nuove dalla segnalazione della Fita, in arrivo approvazione degli esecutivi fermi al Ministero

Emiliano Tomassini

FERMANO - Una lettera urgente indirizzata al Ministro dei Trasporti e al suo capo del gabinetto, quindici giorni di attesa e l’intervento dell’Onorevole Alessia Morani, sottosegretario allo Sviluppo Economico: ecco quanto ci è voluto per avere notizie sull’approvazione di quei progetti esecutivi fermi sui tavoli romani da febbraio scorso, per i lavori definitivi sui viadotti “Campofilone” (uno dei cinque della tratta marchigiana), “Colonnella” e “Fonte dei Preti” (due degli otto della tratta abruzzese).

“Ringraziamo il Sottosegretario Morani per l’impegno in prima persona affinché il Ministero prendesse in seria considerazione la segnalazione urgente della CNA Fita delle Marche – dice il portavoce degli autotrasportatori della CNA Territoriale di Fermo, Emiliano Tomassini – sappiamo che in queste ore gli esecutivi sono in corso di approvazione, in modo da portare a termine l’iter burocratico che apre all’avvio dei lavori”.

Primi segnali di un orizzonte più sereno per gli autotrasportatori e per tutti gli utenti dell’A14? Non troppo, rileva Tomassini: “E’ senza dubbio una buona notizia, che però non fa il paio con quanto purtroppo accade sul fronte pedaggi. Il 22 luglio il Ministro Paola De Micheli èad Arquata del Tronto per incontrare istituzioni locali e associazioni di categoria: la CNA Fita non mancherà di evidenziare il trattamento riservato al percorso fermano dell’A14, per il quale la riduzione del pedaggio non è stata affatto prevista”. Una lacuna che non può passare inosservata.

Ai rallentamenti e ai disagi, che avrebbero potuto mettere a rischio l’attività delle aziende di autotrasporto, materialmente impossibilitate al rispetto dei tempi di guida e riposo, quindi sanzionabili, si aggiunge un’ulteriore beffa, quella del pasticcio fiscale di questi giorni: “Il confermare all’ultimo momento il termine del 20 luglio per il pagamento delle tasse, ha inevitabilmente creato confusione, ritardi e malcontento, legati non solo ai problemi di liquidità, ma anche i ritardi nella determinazione degli importi da versare accumulati nel periodo in cui la gestione dell’emergenza è stata in cima ai pensieri degli imprenditori”.

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