FERMO - 34 serate di spettacolo, 13 titoli da ottobre 2026 a maggio 2027 per la stagione del Teatro dell’Aquila di Fermo – realizzata dal Comune di Fermo con l’AMAT e il contributo di Regione Marche e MiC – che con rinnovato entusiasmo è pronta ad accogliere un ricco viaggio tra le molteplici espressioni dello spettacolo dal vivo.
Apertura di sipario per la stagione in abbonamento dal 23 al 25 ottobre con il musical di PeepArrow e Il Sistina Il ragazzo dai pantaloni rosa firmato da Massimo Romeo Piparo che cura l’adattamento con Roberto Proia, sceneggiatore dell’omonimo film rivelazione di Eagle Pictures e Weekend Films, nomination ai David di Donatello 2025. Sul palco la storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita perché vittima di bullismo e cyberbullismo interpretato da Samuele Carrino, con Rossella Brescia nei panni della madre. Anna Valle e Gianmarco Saurino sono i protagonisti di Scandalo, un lavoro teatrale scritto e diretto da Ivan Cotroneo in scena dal 6 all’8 novembre. Scandalo è una commedia brillante sul pregiudizio, sui rapporti fra il maschile e il femminile, sui tabù che crediamo di esserci lasciati alle spalle e che continuano invece a tormentarci, sull’audacia e la spregiudicatezza che spesso la società legittima per gli uomini, ma mai per le donne. Un testo divertente e lucidamente spietato sul sesso, sull’amore. Dal cinema al Teatro dell’Aquila dal 18 al 20 dicembre per A casa tutti bene, commedia scritta e diretta da Gabriele Muccino e interpretata da Anna Galiena e Fabio Troiano. “Portare A casa tutti bene a teatro – racconta Muccino – è per me un’avventura importante oltre che una naturale evoluzione della storia. L’unità di luogo e di tempo, concentrata nella casa di famiglia, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari. Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi, rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni”. Frida Opera Musical scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano, diretto da Andrea Ortis per la Mic International Company attende il pubblico dal 15 al 17 gennaio. Lo spettacolo offre un viaggio straordinario nella vita e nelle opere di Frida Kahlo, un musical potente e visionario che intreccia arte, rivoluzione e passione restituendo un ritratto profondo e vibrante della pittrice che ha saputo trasformare il dolore in colore e la fragilità in potenza creativa. Massimiliano Gallo, noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta, giunge in scena dal 29 al 31 gennaio con Malinconico. Moderatamente felice, spettacolo di cui firma anche la regia. Fin dall’esordio della serie omonima prodotta e trasmessa dalla Rai, l’attore ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso disorientata e confusa di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere. Un grande classico di Luigi Pirandello, Il berretto a sonagli è al Teatro dell’Aquila dal 19 al 21 febbraio con la magistrale interpretazione di Silvio Orlando nel ruolo del protagonista Ciampa e la regia di Andrea Baracco. “Ciampa – scrive Baracco nelle note di regia –, lungo tutta la commedia, cerca disperatamente di non uscire fuori dal mondo, di non perdere la ragione, come un funambolo rimane aggrappato al filo del senso, nell’estremo e straziante tentativo di non precipitare nell’abisso. Ma la pazzia ha una grande capacità attrattiva, è salvezza, non solo disgrazia”. Dal 5 al 7 marzo il palcoscenico fermano è per La reginetta di Leenane di Martin McDonagh, maestro del teatro contemporaneo e del grottesco, con due straordinarie interpreti come Ambra Angiolini e Ivana Monti, per la regia di Raphael Tobia Vogel. Lo spettacolo è un intenso thriller psicologico dal sapore noir che intreccia tensione e humour in un racconto spietato sulla famiglia e sulla solitudine. In un crescendo emotivo carico di ironia amara, McDonagh costruisce una storia che lascia emergere un pessimismo quasi tragico sui legami familiari e, forse, sull’umanità intera. Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta dal 19 al 21 marzo sono alle prese con un gioiello di comicità firmato dallo stesso Pignotta per ridere e riflettere sulle fragilità umane, Contrazioni pericolose. «Ho voluto raccontare con disarmante ironia – nota Gabriele Pignotta – una piccola grande storia di amicizia tra un uomo ed una donna che proprio il giorno del parto di lei, mettono in luce tutte le loro debolezze e insicurezze». È Vinicio Marchioni dal 9 all’11 aprile il protagonista del Riccardo III diretto da Antonio Latella, indiscusso maestro del teatro internazionale. Il testo di Shakespeare – qui nella traduzione di Federico Bellini che condivide con lo stesso Latella l’adattamento, dramaturg Linda Dalisi – è una grande parabola sulla forza del male, ma anche sulle sue capacità persuasive, seduttive e attraenti. Accanto a Vinicio Marchioni ci sono in scena Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone, Andrea Sorrentino. Chiude la stagione dal 4 al 6 maggio una irresistibile commedia comica carica di adrenalina, energia e calore: Rumori fuori scena di Michael Frayn per The Kitchen Company, nella traduzione di Filippo Ottoni, con la regia di Massimo Chiesa. Considerata una delle commedie più celebri e rappresentate al mondo, lo spettacolo è un meccanismo comico perfetto dal ritmo travolgente, con le musiche di Monty Python, che svela con ironia irresistibile il dietro le quinte di una compagnia teatrale, tra equivoci, tensioni e disastri sempre più esilaranti.
A impreziosire il cartellone, tre prestigiosi appuntamenti fuori abbonamento ampliano l’offerta con proposte di grande richiamo, capaci di coinvolgere pubblici diversi. Si apre il 5 gennaio con l’incanto senza tempo de Lo schiaccianoci, capolavoro del balletto classico interpretato dal Russian Classical Ballet, custode della più autentica tradizione coreutica russa. Il 1° aprile il palcoscenico fermano accoglie Viaggio al centro della fisica – Lo spettacolo della conoscenza, il nuovo coinvolgente show di Vincenzo Schettini, che unisce divulgazione scientifica, teatro e intrattenimento in un’esperienza interattiva e sorprendente. Chiude il cartellone fuori abbonamento, il 17 e 18 aprile, Bancàl, il nuovo spettacolo di Virginia Raffaele, un poetico e visionario circo dell’umanità, dove comicità, musica e immaginazione si intrecciano sotto la regia di Federico Tiezzi, dando vita a un racconto ironico e delicato delle nostre imperfezioni.
Dal 3 ottobre vendita nuovi abbonamenti presso biglietteria del teatro 0734 284295. Inizio spettacoli ore 21, domenica ore 17.
LE DICHIARAZIONI
Il sindaco Alberto Maria Scarfini: "Sono molto contento di poter dire che il nostro patrimonio Unesco è pronto ad accogliere una nuova entusiasmante stagione. Ringrazioo l'assessore alla cultura Micol Lanzidei, gli uffici comunali, l'Amat, per l'enorme il lavoro di squadra che ha sostenuto quest’avventura. L'inserimento del Teatro dell'Aquila nel patrimonio Unesco premia anni di lavoro che partono da lontano".
Il direttore artistico dell'Amat, Gilberto Santini: "Nella valutazione per essere inseriti nel patrimonio Unesco hanno inciso parametri quali la bellezza del monumento e la vitalità del luogo. Entrambi i parametri sono assolutamente presenti in questo luogo magico e possiamo senz'altro evidenziare il ruolo di ammiraglia del Teatro dell’Aquila tra i teatri condominiali premiati con l'ambito riconoscimento. Il massimo fermano è il più grande e il più attivo tra quelli presenti. Ci apprestiamo a vivere una stagione intensa, con tre fuori abbonamento di altissimo livello. Confermiamo il progetto Scuola di Platea al fine di avvicinare i giovani al teatro, offrendo un percorso di linguaggi diversi, classici e non solo. Ultima cosa: ripetiamo quest'anno l’esperienza di "Oltre il Sipario" per un teatro di tutti, accessibile anche a non vedenti e non udenti".
Micol Lanzidei, assessore ala cultura: "Il riconoscimento Unesco è stata una grande emozione, il premio per un lavoro capillare e appassionato. Penso che ci siano dei luoghi che hanno impresso una missione: insegnare alle persone cosa significhi essere comunità. Questo riconoscimento dice al mondo ciò che ci ha convinto a lavorare in un determinato modo: testimonianza vivente di una idea di civiltà, la bellezza è un bene che appartiene a tutti, il teatro è un bene comune. Una filosofia tramandata nei secoli e che oggi ci porta qui. Abbiamo raggiunto un obiettivo difficile, occorre riporre il teatro al centro, dargli una funzione, riempirlo di spettacoli e di persone. Non un luogo d’eccezione, un monumento, ma una casa che viene vissuta. Ogni volta che si apre il sipario si comunica alla comunità che la cultura ha il potere di appassionarci ed avvicinarci. Questo percosro lo raccontano i numeri, i sold out, gli abbonamenti, la terza replica. Andiamo avanti su questa strada con l’obiettivo di arrivare alla gente. Al centro ci sono le persone: quelle che partecipano e quelle che ci lavorano e che, mettendo da parte i personalismi, si sono messe a disposizione. Entrare nel patrimonio Unesco ci inorgoglisce e ci sprona ad andare avanti come abbiamo sempre fatto, mantenendo la nostra promessa di continuare a consegnare un teatro vivo a chi verrà dopo di noi".




