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Montegranaro celebra il Giorno della Memoria ricordando l'impegno di Irena Sendler e Vittorio Arrigoni

Irena Sendler

MONTEGRANARO - Si rinnova a Montegranaro l'appuntamento con il Giorno della Memoria, istituito con legge n. 211 del 20 luglio 2000 per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici.

“Da quasi 20 anni – commenta l'Assessore alla Cultura Giacomo Beverati – la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, quel 27 gennaio 1945 indelebilmente impresso nella storia, è l'occasione per riflettere, con ancora più convinzione, sui valori fondanti della nostra civiltà. Per questo motivo abbiamo aderito alle proposte del Rotary e di Philosofarte, patrocinando due iniziative di alto profilo”.

Si comincia sabato 26 gennaio dal Teatro La Perla, a partire dalle ore 18 (ingresso gratuito su prenotazione al 328.0851025), con lo spettacolo dedicato alla figura di Irena Sendler, l'infermiera polacca che salvò circa 2.500 bambini ebrei durante le persecuzioni naziste. “Grazie al lavoro del regista Roberto Giordano e all'impegno dei Rotary Alto Fermano Sibillini Distretto 2090, Rotary Club Montegranaro Rotary Club Fermo e Rotary Club Porto San Giorgio – tiene a rimarcare l'Assessore - andrà in scena in anteprima regionale il racconto di questa donna capace di compiere gesta di straordinaria umanità”.

L'infermiera, infatti, portava i piccoli fuori dal Ghetto di Varsavia nascondendoli dentro ambulanze o altri veicoli, fornendo loro falsi documenti con nomi cristiani. Li accompagnava nella campagna, dove li affidava a famiglie cristiane, oppure in alcuni conventi cattolici. Nel corso del tempo annotò i loro veri nomi accanto a quelli falsi e seppellì gli elenchi dentro bottiglie e vasetti di marmellata sotto un albero del suo giardino, nella speranza di poter un giorno riconsegnare i bambini ai loro genitori. Nell’ottobre 1943 la Sendler venne arrestata dalla Gestapo: fu sottoposta a pesanti torture (le vennero fratturate le gambe, tanto che rimase inferma a vita), ma non rivelò il proprio segreto. Fu condannata a morte, ma venne salvata dalla rete della resistenza polacca attraverso l’organizzazione clandestina Żegota, che riuscì a corrompere con denaro i soldati tedeschi che avrebbero dovuto condurla all’esecuzione.

“L'altro appuntamento, denominato 'Restiamo umani' e curato dall'associazione culturale Pinacoteca Fondo Gottardo Mancini, si terrà domenica 27 gennaio al Palazzo Conventati in Corso Matteotti. Il programma – spiega Beverati – prevede alle ore 15 la proiezione integrale di un documentario tratto dal libro di Vittorio Arrigoni, l'attivista e giornalista ucciso a Gaza nell'aprile del 2011; alle 18 ci sarà una performance musicale della Piccola Orchestra Philosofarte; alle ore 18.30 proiezione di tre capitoli dell'opera dedicata ad Arrigoni; infine, alle ore 19.30, nuova esibizione dei giovani della Pop”.

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